Violenza in centro: quando i ragazzi perdono la strada


Violenza in centro: quando i ragazzi perdono la strada
È successo ieri sera alle 20:30, proprio nel cuore pulsante della nostra Carpi, all'incrocio tra via Santa Chiara, viale De Amicis e via Medaglie d'oro. Una rissa fulminea tra giovanissimi che si è conclusa con un ragazzo a terra e un'ambulanza chiamata d'urgenza. L'ennesimo episodio di violenza giovanile che dovrebbe farci riflettere tutti, amministratori e cittadini.

La cronaca di una violenza annunciata

Il fatto è accaduto in uno dei luoghi più transitati del nostro centro storico, a due passi dal Cinema Eden e dal centro sociale Bruno Losi. Un gruppo di ragazzi, probabilmente di origine magrebina secondo i testimoni, si è affrontato in quella che doveva essere una normale serata di metà gennaio. Ma normale non è stato nulla. Uno dei giovani è finito a terra, in stato confusionale, mentre gli altri continuavano ad infierire. Solo l'intervento coraggioso di un passante, con le sue grida, ha fatto disperdere il gruppo di aggressori che si è dato alla fuga. Un gesto di civiltà che ha probabilmente evitato conseguenze ben più gravi.

Il soccorso e le indagini

Il ragazzo ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato al Pronto Soccorso dell'ospedale Ramazzini, la struttura che proprio nell'ottobre scorso ha rinnovato i suoi spazi e le sue attrezzature per far fronte meglio alle emergenze. Una coincidenza amara, considerando che si tratta dello stesso ospedale che aveva recentemente celebrato il potenziamento dei servizi di emergenza. La Polizia di Stato è già al lavoro per identificare i responsabili dell'aggressione. Gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e, cosa più importante, analizzeranno le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. In tempi di tecnologia, almeno questo ci consola: difficile sfuggire all'occhio elettronico quando si commette un reato in pieno centro.

Una riflessione necessaria

Quello che preoccupa di più non è tanto l'episodio in sé, quanto il contesto in cui è avvenuto. Parliamo di un orario in cui le strade sono ancora animate, di un luogo frequentatissimo da famiglie e ragazzi, di una violenza che sembra non conoscere più limiti di tempo e spazio. È il momento di chiederci cosa stiamo facendo per i nostri giovani, per tutti i nostri giovani, indipendentemente dalla loro origine. Le politiche di sicurezza urbana di cui si parla sempre più spesso - come quelle che si stanno attuando a Modena con il potenziamento della Polizia Locale - devono necessariamente affiancarsi a politiche di inclusione e prevenzione sociale. Perché quando i ragazzi perdono la strada, spesso è perché nessuno gliel'ha mai indicata davvero.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online