La
Fondazione Fossoli apre le porte della memoria lunedì sera al
Teatro Comunale di Carpi con uno spettacolo che tocca il cuore e la coscienza.
Arpad Weisz. Se il razzismo entra in campo non è solo teatro, è un atto di resistenza civile che arriva proprio nei giorni del
Giorno della Memoria.
Un campione dimenticato dal regime
Arpad Weisz era molto più di un allenatore: era un visionario del calcio che aveva rivoluzionato il gioco in Italia. Ungherese di origine ebraica, aveva conquistato ben
tre scudetti - uno con l'
Inter nel 1930 (allora chiamata
Ambrosiana per volere fascista) e due consecutivi con il
Bologna nel 1935 e 1936. Fu lui a scoprire e lanciare
Giuseppe Meazza, diventato poi una leggenda del calcio italiano. Ma nel 1938, quando le
leggi razziali piombarono sull'Italia, questo genio del pallone dovette fuggire. La sua storia finì tragicamente nei campi di sterminio di
Auschwitz, dove morì insieme alla sua famiglia.
Teatro che educa e commuove
Gianfelice Facchetti porta in scena questa storia dimenticata con la passione di chi sa che il teatro può essere più potente di mille lezioni di storia. Lo spettacolo, prodotto dal
Teatro della Cooperativa e tratto dal libro illustrato di
Matteo Matteucci per
Edizioni Minerva, ha già commosso migliaia di spettatori in tutta Italia. Solo pochi giorni fa, l'
Inter ha organizzato una replica speciale per i giovani del proprio settore giovanile, dimostrando come lo sport oggi voglia fare i conti con il proprio passato. Come ha dichiarato il presidente nerazzurro
Giuseppe Marotta:
"Ricordare è fondamentale per evitare di ripetere una delle pagine più buie della storia dell'umanità".
Un appuntamento che Carpi non può perdere
La
Fondazione Fossoli, che da anni custodisce la memoria del
Campo di Concentramento di Fossoli e del
Museo Monumento al Deportato, ha scelto questo spettacolo per ricordare che il razzismo non è solo storia passata. Negli stadi italiani, purtroppo, episodi di antisemitismo continuano a macchiare il calcio che
Weisz aveva contribuito a far grande. L'ingresso è
gratuito fino ad esaurimento posti, perché certe storie non possono avere un prezzo. In una Carpi che ha sempre saputo guardare avanti mantenendo viva la memoria, questo spettacolo rappresenta un momento prezioso di riflessione collettiva.
Informazioni pratiche
Quando: Lunedì 26 gennaio 2026, ore 19:45
Dove: Teatro Comunale di Carpi
Costo: Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Organizzazione: Fondazione Fossoli.