"Zac" rivive a Modena: storia di un politico che non c'è più


"Zac" rivive a Modena: storia di un politico che non c'è più
Benigno Zaccagnini, per gli amici semplicemente "Zac", torna sotto i riflettori mercoledì sera a Modena. Un personaggio che oggi, in tempi di social urlati e confronti televisivi al veleno, sembra appartenere a un'altra galassia politica. Eppure, la sua figura continua a suscitare interesse e nostalgia per uno stile di leadership che sapeva conciliare fermezza e gentilezza.

Un libro per ricordare il "seme buono"

Il 21 gennaio 2026, alle ore 18.00, le Sale Conferenze di Palazzo Europa in via Emilia Ovest 101 ospiteranno la presentazione del volume "Zaccagnini. Il seme buono della politica". Un titolo che già dice tutto: in un'epoca in cui la politica sembra aver perso la sua dimensione di servizio, ricordare Zaccagnini significa riscoprire valori che sembrano archeologia parlamentare. L'evento è organizzato dalla Fondazione Sias insieme al Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari e alla Fondazione Gorrieri, tre realtà che hanno fatto della riflessione politica e culturale la loro ragione d'essere.

Chi era davvero Benigno Zaccagnini

Nato a Faenza nel 1912 e morto a Ravenna nel 1989, Zaccagnini non era certo uno di quei politici di professione che oggi affollano i talk show. Era un medico pediatra che entrò in politica quasi per caso, o meglio per senso del dovere. Antifascista convinto, partecipò alla Resistenza come medico dell'VIII Brigata Garibaldi a Ravenna, dove strinse amicizia con Arrigo Boldrini, nonostante le loro differenze ideologiche. Segretario della Democrazia Cristiana dal 1975 al 1980, visse i momenti più drammatici della storia repubblicana, dal compromesso storico al rapimento di Aldo Moro. Quest'ultimo evento lo segnò profondamente: da sostenitore della "linea della fermezza", vide la sua carriera politica stroncata dall'assassinio dell'amico e leader democristiano.

Un dibattito di alto profilo

All'incontro modenese parteciperanno il senatore Aldo Preda, co-autore del volume insieme a Carlo Zaccagnini (figlio di Benigno), l'onorevole Pierluigi Castagnetti e monsignor Erio Castellucci, Arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi. Una combinazione interessante di voci politiche e religiose che promette di offrire una lettura a 360 gradi della figura di Zaccagnini. Come ha sottolineato Gaetano De Vinco, presidente della Fondazione Sias: "L'incontro intende offrire un'occasione di confronto sul significato e sull'attualità dell'eredità politica e morale di Zaccagnini, ricordato per uno stile di leadership fondato sul dialogo, sul rigore etico e sul servizio alle istituzioni che oggi, in un periodo di così forte polarizzazione e scontro politico, è necessario riscoprire".

Informazioni pratiche

L'evento si terrà al primo piano di Palazzo Europa, facilmente raggiungibile dall'uscita Modena Nord dell'autostrada. Per chi arriva in treno, dalla stazione sono disponibili gli autobus linee 4, 7, 9 e 13 con fermata Palazzo Europa. L'ingresso è gratuito, ma considerata la caratura degli ospiti e l'interesse che suscita sempre la figura di Zaccagnini, è consigliabile arrivare con un po' di anticipo per assicurarsi un posto.

Un appuntamento per riflettere

In un momento storico in cui la politica italiana sembra aver smarrito la bussola etica, riscoprire figure come Benigno Zaccagnini non è solo un esercizio nostalgico. È un tentativo di ritrovare quei valori di dialogo, rigore e servizio che dovrebbero essere il DNA di chi si occupa della cosa pubblica. Mercoledì sera a Modena, per un paio d'ore, si proverà a immaginare una politica diversa. Chissà che qualcuno non prenda appunti.
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