La Capitale italiana del Volontariato si prepara ad accogliere uno degli economisti più influenti del panorama nazionale. Stefano Zamagni, professore emerito dell'Università di Bologna e figura di spicco negli studi sull'economia sociale, sarà protagonista di un importante convegno mercoledì 25 febbraio alle 17.30 presso l'Aula Convegni del Dipartimento di Giurisprudenza di Modena.
Un economista che ha fatto la storia
Stefano Zamagni, classe 1943, non è solo un accademico di primo piano ma un vero pioniere dell'economia civile. Ex presidente dell'Agenzia per il terzo settore e fino al 2023 alla guida della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Zamagni ha dedicato la sua carriera a dimostrare che l'economia può e deve essere al servizio della persona, non del mero profitto. Il suo curriculum parla chiaro: ordinario di Economia politica all'Università di Bologna e professore alla prestigiosa Johns Hopkins University, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di economia sociale e cooperazione. Non a caso, è stato tra gli ideatori delle celebri Giornate di Bertinoro per l'economia civile, punto di riferimento per chi studia modelli economici alternativi.
L'evento: quando teoria e pratica si incontrano
Il convegno "Economia Sociale e Volontariato: una stessa origine, un impegno condiviso" non sarà la solita conferenza accademica. Moderato dalla giornalista Laura Solieri, vedrà sul palco un parterre di tutto rispetto: la Magnifica Rettrice Rita Cucchiara, il presidente del CSV Terre Estensi Alberto Caldana, e il portavoce del Forum Terzo Settore della provincia modenese Ruggero Cavani. Ma il piatto forte arriva con gli interventi: oltre a Zamagni, ci sarà la sottosegretaria al Ministero dell'Economia Lucia Albano (in collegamento), il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, e i vertici delle principali organizzazioni del settore come Csvnet, Legacoop e Confcooperative.
Modena 2026: un anno speciale per il volontariato
L'incontro si inserisce nel ricco programma di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026, un riconoscimento che la città emiliana ha conquistato battendo la concorrenza nazionale. Il testimone è passato ufficialmente da Palermo lo scorso dicembre, alla presenza del Presidente Mattarella, e ora Modena si prepara a vivere dodici mesi intensi di eventi, riflessioni e iniziative. Il 2026, proclamato dall'ONU come "anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile", rappresenta un'occasione unica per dare visibilità al lavoro del Terzo Settore sui temi della sostenibilità in tutte le sue forme.
Economia sociale: molto più di una teoria
Ma cosa significa davvero "economia sociale"? Zamagni lo spiegherà con la sua consueta chiarezza: si tratta di un modello che antepone la centralità della persona al profitto, cercando l'utilità sociale attraverso principi come solidarietà e partecipazione democratica. Gli utili? Vengono messi a disposizione della collettività, perché l'obiettivo è l'interesse generale della comunità. Un concetto che a Modena non suona affatto nuovo: la città vanta una tradizione cooperativa e di volontariato che affonda le radici nella sua storia, e che oggi trova la sua massima espressione nel titolo di Capitale del Volontariato.
Informazioni pratiche
Quando: Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 17.30 Dove: Aula Convegni del Dipartimento di Giurisprudenza, via San Geminiano 3, Modena Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza Info: capitaleitalianavolontariato.it Un appuntamento da non perdere per chiunque voglia capire come economia e solidarietà possano camminare insieme verso un futuro più sostenibile e giusto.