ZTL, la sagra dei rinvii continua


ZTL, la sagra dei rinvii continua

Dopo sette anni di promesse, Daniele Gilioli torna alla carica: "Parcheggi ancora insufficienti". La zona a traffico limitato slittata al 2027, ma i commercianti restano sul piede di guerra.

La lunga strada verso il centro pedonale

Era l'aprile del 2019 quando alle associazioni di categoria venne presentato il primo "crono-programma" per chiudere al traffico tutto il centro storico entro il 2020. Sette anni dopo, siamo ancora qui a discutere di una ZTL che ha cambiato più volte pelle, rimandamenti e promesse non mantenute. Daniele Gilioli, presidente di Confcommercio, non le manda a dire: la questione è tornata sui quotidiani locali per voce di alcuni gruppi consiliari, ma la sostanza non cambia. "Da allora siamo intervenuti più volte con le amministrazioni che si sono succedute", ricorda con quella pazienza tipica di chi ha visto troppi sindaci passare e le stesse promesse ripetersi.

Il Covid salva (temporaneamente) il centro

Ironia della sorte, è stata l'emergenza sanitaria a dare una mano ai commercianti, sospendendo di fatto un provvedimento che molti consideravano prematuro. Gilioli non nasconde un certo pragmatismo: "Abbiamo ottenuto la sospensione anche grazie all'emergenza Covid", ammette senza giri di parole. Da allora, i famosi "tavoli di confronto" con il Comune si sono moltiplicati come i pani e i pesci. Richieste sempre le stesse: nuove aree di sosta, interventi di arredo urbano, tutto quello che serve per non far morire di inedia il cuore della città.

La ZTL light che non convince

Oggi parliamo di una versione ridotta all'osso: solo Via Nova, Via Matteotti, Via Rovighi e annesse chiuse al traffico nella primavera del 2027. Quasi dieci anni dopo la prima proposta, come sottolinea amaramente Gilioli. Gli arredi urbani dovrebbero arrivare dai cofinanziamenti regionali degli "Hub urbani" - quel "dovrebbero" dice tutto sulla certezza dell'operazione. Ma il vero nodo resta sempre quello: "Di significative nuove aree di sosta per auto a compensazione non se ne vede la realizzazione".

Il giudizio senza appello

Gilioli non usa mezzi termini: "Mancando questo ultimo presupposto per noi essenziale, resta il nostro giudizio negativo sul provvedimento anche così ridimensionato". Una posizione che Confcommercio continuerà a portare "su ogni tavolo di confronto con il Comune". La questione, come confermano le recenti dichiarazioni di Annalisa Arletti e Claudio Cortesi di Fratelli d'Italia, divide ancora la città. I consiglieri dell'opposizione parlano di "ennesima diatriba interna alla sinistra" e chiedono al sindaco di chiarire la sua posizione.

Una città sospesa tra passato e futuro

Sette anni di discussioni hanno prodotto una ZTL rimpicciolita e rimandata, parcheggi che restano un miraggio e commercianti sempre più esasperati. Il centro storico di Carpi merita di più di questa eterna sagra dei rinvii: serve coraggio nelle decisioni e coerenza nell'attuarle. Come sempre accade in questi casi, a pagare il prezzo più alto sono i cittadini, sospesi tra chi promette il paradiso pedonale e chi teme l'inferno del traffico deviato. La verità, probabilmente, sta nel mezzo: in una città che sappia conciliare vivibilità e accessibilità senza trasformare il centro in un museo a cielo aperto.

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