Beethoven era un raccomandato? A Santa Croce di Carpi la risposta in musica con il giovane Ludovico


Beethoven era un raccomandato? A Santa Croce di Carpi la risposta in musica con il giovane Ludovico

Come fa un ragazzo di ventidue anni, appena arrivato in una città che non è la sua, a diventare il compositore più rivoluzionario della storia della musica? E soprattutto: c'entra qualcosa la fortuna, o magari qualche conoscenza giusta al momento giusto? La risposta, promettono i musicisti di Ensemble Concordanze, arriverà domenica 24 maggio alle ore 11.00 al Circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce di Carpi, dove andrà in scena Il giovane Ludovico, seconda tappa della rassegna Classico sarà poi lei.

Un capolavoro giovanile al centro della scena

Il programma ruota attorno a uno dei vertici della produzione cameristica del giovane Ludwig van Beethoven (1770-1827): il Trio per archi in Mi bemolle Maggiore Opus 3, scritto nel 1796 quando il compositore aveva appena ventiquattro anni e stava già lasciando il segno nella Vienna musicale del tempo. Un brano che racconta molto: la padronanza tecnica, l'ambizione, ma anche la capacità di dialogare con lo Stile Classico viennese prima di stravolgerlo.

A eseguirlo sarà il trio formato da Giacomo Scarponi al violino, Alessandro Savio alla viola e Mattia Cipolli al violoncello. Non si tratterà, però, di un concerto nel senso tradizionale del termine.

Spiegazioni, storie e qualche ironia

Il formato della lezione-concerto è il marchio di fabbrica di Concordanze: musica eseguita dal vivo intrecciata a introduzioni storiche e musicologiche, presentate in modo deliberatamente accessibile e a tratti divertente. L'obiettivo dichiarato è avvicinare il pubblico alla grande musica senza il peso di dover essere già "esperti" o "intenditori".

«Portiamo la musica classica fuori dagli stucchi, dai velluti e dagli ori dei teatri», spiegano i musicisti, «proprio perché questi capolavori rappresentano un patrimonio collettivo, e per godere dell'immensa bellezza delle note di Beethoven non occorre una cornice sontuosa, ma qualsiasi luogo in cui un gruppo di esseri umani sia pronto ad ascoltare, lasciarsi emozionare e godere delle idee che un grande genio può trasmettere anche a secoli di distanza».

Musica classica al Circolo Arci: una scelta non casuale

Portare Beethoven in un circolo di quartiere è una scelta che dice già tutto della filosofia di Ensemble Concordanze, ensemble con una lunga esperienza di lezioni-concerto maturata anche in collaborazione con realtà come il Goethe Zentrum di Bologna. L'appuntamento di Santa Croce si inserisce in un ciclo più ampio dedicato al compositore di Bonn, con l'intenzione di esplorare la sua produzione nelle diverse stagioni della vita, dalla giovinezza alla maturità.

Per chi volesse partecipare o seguire i prossimi appuntamenti della rassegna, tutte le informazioni sono disponibili sul sito concordanze.com e sulle pagine social dell'ensemble.

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