Voci spezzate a Fossoli: la musica dell'esilio chiude il ciclo 'Suoni contro'


Voci spezzate a Fossoli: la musica dell'esilio chiude il ciclo 'Suoni contro'

C'è un luogo, a pochi chilometri da Carpi, dove la memoria non ha bisogno di grandi discorsi. Il Campo di Fossoli parla da solo, con le sue baracche, il suo silenzio, il peso di ciò che è accaduto tra quelle mura. Domenica 17 maggio, alle ore 11.00, quel luogo accoglierà le ultime note del ciclo 'Suoni contro. Musiche per un futuro oltre la guerra', la rassegna di lezioni-concerto di Ensemble Concordanze promossa dalla Fondazione Fossoli.

L'appuntamento conclusivo si intitola 'Voci spezzate' e si terrà nella Baracca ristrutturata del Campo. È un titolo che dice tutto: quelle voci appartengono a compositori la cui vita fu interrotta, piegata o annientata dalla storia del Novecento. Alcuni furono uccisi. Altri fuggirono, si esiliarono, tacquero per forza. Altri ancora trasformarono la musica in resistenza.

Un programma tra tradizione europea e denuncia politica

Il repertorio scelto per questo appuntamento finale è per voce e pianoforte, un intreccio di Lieder e chansons che attraversa tre decenni cruciali del secolo scorso. Maurice Ravel è presente con Trois beaux oiseaux du paradis, composto durante la Prima guerra mondiale. Claude Debussy porta il suo straziante Noël des enfants qui n'ont plus de maison, scritto nel 1915 per i bambini belgi travolti dall'invasione tedesca.

Tra i compositori in programma spicca Lili Boulanger, prima donna nella storia a vincere il Prix de Rome nel 1913, morta appena venticinquenne nel 1918: la sua Dans l'immense tristesse, scritta nel pieno della guerra, è una delle pagine più intense del primo Novecento francese. Ivor Gurney, poeta e compositore inglese, scrisse Severn Meadows dalle trincee del fronte occidentale. Anton Webern contribuisce con il suo austero Der Tag ist vergangen.

Ma sono soprattutto Hanns Eisler e Kurt Weill a dare al programma il suo timbro più radicale. Entrambi tedeschi, entrambi ebrei, entrambi costretti all'esilio dal nazismo, trasformarono il linguaggio del Lied attraverso il dialogo con il cabaret, il music hall e la canzone politica. Le pagine di Eisler dedicate all'esilio e alla denuncia, come Die Landschaft des Exils del 1942, e quelle di Weill, con il feroce Schicklgruber contro Hitler, mostrano come la musica potesse diventare arma di resistenza culturale. Il programma include anche tre canzoni tradizionali spagnole raccolte e armonizzate da Federico García Lorca, il poeta-drammaturgo fucilato dai franchisti nel 1936.

Sul palco Elisa Bonazzi e Francesca Rambaldi

Protagoniste del concerto saranno Elisa Bonazzi, mezzosoprano da anni legata all'Ensemble Concordanze, e Francesca Rambaldi al pianoforte. Il formato della lezione-concerto, cifra distintiva di tutto il ciclo 'Suoni contro', garantisce un'esperienza che non è solo ascolto ma anche comprensione: i brani vengono contestualizzati, le storie dei compositori raccontate, il legame tra musica e storia reso esplicito e accessibile a tutti.

Ingresso gratuito, prenotazione consigliata

L'ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione non è obbligatoria ma è fortemente consigliata, dato il numero limitato di posti disponibili nella Baracca ristrutturata. È possibile prenotare online all'indirizzo bit.ly/4cCWRlo. Il Campo di Fossoli si trova in via Remesina, a Fossoli di Carpi.

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