Un pianoforte per tutti: CPL Concordia investe sui giovani musicisti di Carpi


Un pianoforte per tutti: CPL Concordia investe sui giovani musicisti di Carpi

C'è qualcosa di profondamente giusto nell'idea che un bambino possa sedersi davanti a un pianoforte anche se il suo portafoglio è vuoto. Qualcosa che somiglia alla definizione più onesta di comunità: quella in cui i conti non si fanno solo a fine mese, ma anche a fine coscienza.

Da questa settimana, per i ragazzi di Carpi e dintorni, è un po' più vero. CPL Concordia, la cooperativa di Concordia sulla Secchia che da 127 anni progetta e gestisce sistemi energetici in Italia e all'estero, ha deciso di finanziare borse di studio triennali destinate agli allievi della Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli", rivolte alle famiglie che attraversano situazioni di svantaggio e fragilità economica.

La voce del territorio

«Ringraziamo di cuore CPL per avere scelto di finanziare questa iniziativa», ha commentato la direttrice della Fondazione Silvia Biasini, 35 anni, direttore di coro, pianista e insegnante, arrivata alla guida dell'istituzione musicale carpigiana dopo un'accurata selezione che ha visto oltre venti candidati. «Si tratta di un forte segnale che arriva dal mondo dell'impresa verso la sostenibilità e l'inclusione». Parole misurate, le sue, che però raccontano una verità più ampia: quella di una scuola che da anni è modello di pedagogia musicale e inclusione, e che ora può allargare ancora di più le sue porte.

I numeri di una storia lunga 127 anni

CPL Concordia non è un nome qualunque. Fondata il 23 aprile 1899 da 382 operai braccianti dell'ex mandamento di Concordia, oggi conta oltre 1.800 dipendenti distribuiti su 10 sedi nazionali ed è leader nella distribuzione del gas metano, nella cogenerazione e nell'efficientamento energetico. Numeri da grande impresa, ma con l'anima della cooperativa che non ha mai smesso di guardare al territorio in cui è nata. «Crediamo che un'impresa abbia la responsabilità di contribuire alla crescita delle comunità in cui opera», ha sottolineato il presidente Paolo Barbieri, «non solo attraverso il proprio lavoro, ma anche sostenendo opportunità che generano valore sociale».

Nessuno resti fuori

Ed ecco il cuore della questione, quello che Barbieri stesso ha voluto mettere nero su bianco: «La musica è uno straordinario strumento di educazione, inclusione e sviluppo personale e nessun ragazzo dovrebbe rinunciare a questa esperienza per motivi economici. Con questo intervento vogliamo offrire un aiuto concreto alle famiglie più fragili e, allo stesso tempo, rafforzare il legame di CPL Concordia con il territorio e con le realtà, come la Fondazione Scuola di Musica Andreoli, che ogni giorno promuovono cultura, formazione e coesione sociale».

Parole che pesano, in un momento in cui la cultura rischia sempre di essere la prima voce tagliata quando i bilanci familiari si fanno stretti. E invece no: la musica, almeno per i prossimi tre anni scolastici, resterà un diritto accessibile anche a chi fa fatica ad arrivare a fine mese.

Come funziona

L'assegnazione delle borse di studio avverrà sulla base di criteri di reddito e le iscrizioni sono già aperte dal 1° luglio. Per informazioni e modulistica si può consultare il sito fondazionecgandreoli.it nella sezione iscrizioni, oppure si può telefonare allo 0535 21102 o scrivere a info@fondazionecgandreoli.it.

In centoventisette anni di storia, CPL Concordia ha costruito argini, canali, reti del gas e impianti di cogenerazione. Oggi costruisce qualcosa di ancora più delicato: la possibilità, per un ragazzo, di non restare in silenzio.

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