C'è chi segna, chi para, e chi insegna a parare. Luca Malaguti appartiene a questa terza, fondamentale categoria, quella degli artigiani silenziosi del calcio che plasmano i portieri lontano dal clamore della ribalta. E a Carpi, di questo artigiano, evidentemente non si vuole fare a meno: l'AC Carpi ha ufficializzato il prolungamento del contratto che lega il preparatore dei portieri alla società fino a giugno 2027.
Cinque stagioni di fedeltà biancorosse
Malaguti si appresta ad affrontare la sua quinta stagione in maglia biancorossa, un percorso lungo e coerente che racconta di un uomo radicato nel progetto carpigiano. Nel corso di questi anni ha condiviso le gioie e le fatiche di un club che, dopo la rifondazione del 2021 come Athletic Carpi e il successivo cambio di denominazione in AC Carpi, ha dovuto ricostruire pezzo per pezzo la propria identità sul campo e fuori.
La seconda stagione è stata quella della consacrazione collettiva: il campionato di Serie D vinto, il ritorno tra i professionisti e la soddisfazione di aver contribuito a forgiare una squadra capace di dominare la quarta serie nazionale. Poi, nelle due stagioni seguenti, il più ingrato dei mestieri: tenere la barca a galla in Serie C, ottenere la salvezza con quella concentrazione e quella tenuta mentale che si costruiscono anche, e forse soprattutto, tra i pali.
Il portiere è un mestiere a sé
Non è un dettaglio secondario, rinnovare il preparatore dei portieri. In un calcio sempre più tecnico e specializzato, il lavoro specifico con gli estremi difensori è diventato una variabile cruciale. Un portiere sicuro dà certezze all'intera difesa, abbassa l'ansia dei terzini, trasforma in coraggio quello che altrimenti sarebbe esitazione. Malaguti conosce questa responsabilità, e il fatto che la società abbia scelto di confermarlo con anticipo è un segnale preciso: lo staff tecnico che guiderà il Carpi nella stagione 2026/27 si costruisce su fondamenta solide, non sull'improvvisazione.
Per i tifosi che seguono i biancorossi dal Cabassi, questa è la conferma che il club ragiona con una visione di continuità. E in un calcio dove la volatilità è spesso la regola, la stabilità di uno staff rodato vale quanto un buon mercato estivo. Benvenuto per la quinta volta, Luca. Carpi ti aspetta tra i pali.