Il Fascicolo Sanitario spiegato al Terminal: tre mattine per capire la sanità che vive dentro lo smartphone

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Il Fascicolo Sanitario spiegato al Terminal: tre mattine per capire la sanità che vive dentro lo smartphone

C'è un pezzo di sanità che non sta più in un ambulatorio ma in un'applicazione, e per molti cittadini è un territorio straniero. Il Terminal Terre d'Argine Innovation Lab, in Piazzale Allende 5 a Carpi, prova a fare da traduttore con un ciclo di tre incontri gratuiti dedicati all'innovazione digitale nei servizi sanitari.

Il calendario

Si comincia lunedì 30 novembre 2026, dalle 10:00 alle 11:30, con il corso sul nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico: un percorso passo passo che parte dall'attivazione e arriva alla consultazione, alle prenotazioni e alla gestione delle deleghe tra amici e familiari, che è poi il punto dove si gioca davvero la partita, perché è spesso il figlio o il nipote a dover guardare il referto del genitore. Accesso gratuito su prenotazione.

Sabato 5 dicembre 2026, dalle 10:00 alle 11:30, tocca all'incontro divulgativo aperto a tutti su telemedicina, teleassistenza e telerefertazione, a cura dei professionisti dell'Azienda USL di Modena. Qui l'accesso è libero e gratuito, senza prenotazione.

Chiude mercoledì 9 dicembre 2026 l'incontro formativo sui dispositivi indossabili, smartwatch, misuratori di pressione, smart ring: come funzionano, come usarli al meglio e come trasmettere i dati in sicurezza al proprio medico curante. Accesso gratuito su prenotazione. Una segnalazione doverosa al lettore: il programma indica per questo terzo appuntamento sia l'orario 18:00 e 19:30 sia, nella scheda informativa, dalle 17:30 alle 19:00. Prima di uscire di casa conviene verificare in fase di prenotazione.

Perché proprio adesso

Il tempismo non è casuale. Dal 7 luglio 2026 è online la nuova versione web del Fascicolo sanitario elettronico della Regione Emilia-Romagna, rinnovata nell'architettura e nel design e finanziata con fondi Pnrr, mentre resta attiva anche la versione precedente per chi preferisce quella. Nei mesi successivi è previsto il rilascio di una nuova app in sostituzione dell'attuale. L'assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha definito il Fse "il punto di accesso unico ai propri dati clinici e ai servizi digitali", rivendicando l'investimento sulla telemedicina come "uno degli assi strategici della sanità del futuro".

Il giudizio, senza sconti

La Regione comunica che in Emilia-Romagna il Fascicolo è usato dal 93% delle persone, percentuale più alta in Italia. È un numero di cui andare fieri, ma proprio chi sta messo bene dovrebbe diffidare delle percentuali tonde: un conto è avere un fascicolo attivo, un altro è saperci gestire una delega per un genitore di ottant'anni. Quel residuo che non compare nelle slide è fatto in larga parte di anziani, persone sole, cittadini stranieri, cioè quelli che della sanità hanno più bisogno. Tre incontri in un lab di Piazzale Allende non colmano un divario digitale, ma hanno il merito di ammettere che il divario esiste. Il metro di giudizio, semmai, sarà un altro: se queste mattine resteranno un episodio di fine 2026 o diventeranno un servizio continuativo, con un banco e una persona che risponde tutto l'anno. La tecnologia riduce gli spostamenti, dice la Regione. Vero. A patto che qualcuno ti spieghi dove cliccare.

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