Millecinquecento chilometri in bicicletta, quattro Paesi attraversati, da Auschwitz-Birkenau fino al Campo di Fossoli, passando per Mauthausen, Dachau e Bolzano. È il viaggio che il carpigiano Michele Iacomino ha compiuto tra settembre e ottobre 2025 per raccogliere le storie degli sportivi perseguitati e deportati dal nazismo e dal fascismo. Da quelle pedalate è nato un documentario di 70 minuti, Inseguendo la libertà. Una riflessione sulla Memoria in sella alla mia bicicletta, che verrà proiettato mercoledì 18 novembre alle 21 all'Auditorium della Biblioteca Loria, in via Rodolfo Pio 1.
Il progetto è di Michele Iacomino e Roberta Gibertoni, che ne ha curato la parte storica e didattica; la regia è di Nicola Nannavecchia e della stessa Gibertoni, che hanno accompagnato e documentato il viaggio. Alla base c'è il legame dell'atleta con il Campo di Fossoli, davanti al quale passa spesso durante gli allenamenti: da lì il desiderio di approfondire la storia del luogo e la sorte di chi vi fu internato, in particolare degli atleti colpiti dalla persecuzione per ragioni razziali o politiche.
Lungo il percorso, gli incontri nei luoghi della memoria restituiscono le carriere interrotte e le condizioni di vita nei Lager, dove anche lo sport fu piegato a strumento di violenza e sopraffazione. Tra gli interventi del film c'è anche quello di Manuela Ghizzoni, presidente della Fondazione Fossoli.
Nel corso della serata il giornalista Nelson Bova dialogherà con gli autori. Il documentario è prodotto nel 2026 da Doc/film e Pro Forma Memoria, con il sostegno della Fondazione Fossoli, il patrocinio della Città di Carpi e il contributo di Tapigreco SB, In bianco e nero e Andes SRL.
Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.