Il pallone che rotola sui prati del "Cabassi" si tinge di verde. Non per l'erba, quella c'è sempre stata, ma per una nobile causa che merita ben più di un applauso di circostanza. La Serie C Sky Wifi rilancia con convinzione l'Earth Day, giunto alla sua seconda edizione, e stavolta il nostro Carpi – insieme a tutti gli altri club del campionato – scenderà in campo il 18 e 19 aprile con una patch speciale per celebrare la Giornata della Terra.
La partnership che fa la differenza
Quest'anno la novità si chiama Treedom, e già il nome fa capire che non stiamo parlando di aria fritta. Questa piattaforma, nata nel 2010 con l'ambizione di rendere il mondo un posto migliore un albero alla volta, ha già contribuito alla piantumazione di oltre 5 milioni di esemplari in giro per il globo. Non male per chi muove i primi passi dal computer di casa. Il Bosco della Serie C non è solo un nome suggestivo: parliamo di 640 alberi tra manghi, grevillee e markhamie che cresceranno lontano dai nostri campi ma vicino al nostro cuore. Un'iniziativa che permette anche a noi tifosi di sporcarci le mani – metaforicamente parlando – piantando nuovi alberi e diventando parte attiva di questo progetto ambientale.
Quando il pallone incontra la beneficenza
Ma la Lega Pro non si ferma alle buone intenzioni. La maglia del capocannoniere di ogni squadra – quella con la patch verde che la renderà un pezzo da collezione – finirà all'asta su CharityStars dal 18 al 27 aprile. Una piattaforma che da tempo si occupa di aste benefiche nel mondo dello sport, diventata partner ufficiale della Lega Pro proprio per iniziative come questa.
Il verde che conta
Certo, vedere il nostro Carpi con una patch ambientalista può strappare un sorriso a chi ricorda quando l'unica preoccupazione era non pestare le buche del campo. Ma i tempi cambiano, e anche il calcio deve fare la sua parte. Tra campagne social, messaggi negli stadi e adesivi verdi nelle interviste, l'iniziativa ha il merito di portare un tema serio dentro un mondo che spesso vive di superficialità. Il 22 aprile ricorre la Giornata della Terra, e il nostro campionato ha scelto di celebrarla con i fatti oltre che con le parole. Perché alla fine, anche il calcio più bello del mondo non serve a nulla se il mondo stesso va a rotoli. Chissà, magari tra qualche anno racconteremo ai nipoti che il Carpi ha contribuito a salvare il pianeta. Intanto, godiamoci questo piccolo gesto di civiltà sportiva che fa onore alla nostra maglia biancorossa.