C'è una storia che ogni tanto torna a bussare alla porta del presente, e fa bene aprirle. Era il 2 giugno 1946: gli italiani andarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica, e per la prima volta le donne poterono farlo sia come elettrici sia come elette. Su 556 deputati eletti all'Assemblea Costituente, le donne furono esattamente 21: nomi come Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angela Gotelli, Lina Merlin, donne di partiti diversi e storie diverse, accomunate dall'impegno nella Resistenza e dalla determinazione di costruire una democrazia che finalmente le includesse. Ottant'anni dopo, Carpi decide di ricordarle con un gesto semplice e concreto: intitolare loro un parco.
Il quartiere Cibeno protagonista
L'appuntamento è per sabato 30 maggio 2026, nel quartiere Cibeno, all'incrocio tra Via Caffagni e Via Nadalini. Lì sorge lo spazio verde che d'ora in poi si chiamerà Parco delle Donne dell'Assemblea Costituente: un'intitolazione che non è solo un riconoscimento toponomastico, ma un atto di memoria civica che colloca la storia repubblicana dentro la quotidianità di un quartiere residenziale. Perché i parchi, si sa, li frequentano i bambini, le famiglie, i pensionati: e che un ragazzino di Cibeno possa un giorno chiedersi «chi erano queste donne?» è già, di per sé, un ottimo risultato.
Sul palco: istituzioni, associazioni e studenti
La cerimonia prevede l'intervento del Sindaco di Carpi Riccardo Righi, che negli anni ha dimostrato attenzione concreta agli spazi verdi della città, come documentano anche le sue stesse parole sull'investimento nei parchi carpigiani. Accanto a lui, porteranno la loro voce le rappresentanti di tre associazioni femminili storicamente radicate nel territorio: UDI (Unione Donne in Italia), CIF (Centro Italiano Femminile) e Videre donna. La presenza di UDI e CIF non è casuale né decorativa: entrambe le organizzazioni nacquero proprio negli anni della Resistenza e della ricostruzione democratica, e il CIF di Carpi vanta una storia documentata fin dagli anni Quaranta, con materiali conservati nell'archivio storico locale.
Il momento forse più suggestivo della mattinata sarà affidato agli studenti della classe 5° U del Liceo "M. Fanti" di Carpi, che cureranno le letture. Dare la voce alla storia attraverso i ragazzi è una scelta narrativa intelligente: chi sta per lasciare la scuola e affrontare il mondo adulto legge le parole di donne che, ottant'anni fa, fecero esattamente lo stesso, ma in un contesto infinitamente più difficile.
Un gesto piccolo con un peso specifico considerevole
Vale la pena fermarsi un momento sui numeri, perché i numeri raccontano meglio di molte parole. Nel 1946 si presentarono alle elezioni per la Costituente 226 candidate in totale: ne furono elette 21, il 3,7% dell'assemblea. Eppure quelle 21 lavorarono in modo determinante su articoli fondamentali, dalla tutela della famiglia al diritto al lavoro, dalla parità formale tra i sessi alla protezione della maternità. Intitolare oggi un parco a quel gruppo di donne significa riconoscere che senza di loro la Costituzione che celebriamo ogni anno il 2 giugno sarebbe stata un documento diverso, e probabilmente peggiore.
Carpi, città che ha una lunga tradizione di attenzione alla memoria storica e ai diritti civili, aggiunge così un nuovo tassello a un percorso di riconoscimento della presenza femminile negli spazi pubblici. L'iniziativa è a ingresso libero e aperta a tutti i cittadini: la partecipazione, in questi casi, non è solo un gesto di cortesia verso l'amministrazione, ma una presa di posizione sul valore che si attribuisce alla memoria collettiva.
Informazioni pratiche
Data: sabato 30 maggio 2026
Luogo: Quartiere Cibeno, incrocio Via Caffagni e Via Nadalini, Carpi (MO)
Costo: ingresso libero
Info: Comune di Carpi
.