Cinque schiaffi al Cabassi: il Renate passeggia, il Carpi resta a guardare

Il Carpi di Cassani crolla in casa contro il Renate: 0-5, con tre gol incassati già nel primo tempo e la doppietta di Karlsson nella ripresa. Una domenica da dimenticare in fretta.

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Cinque schiaffi al Cabassi: il Renate passeggia, il Carpi resta a guardare

Ci sono partite che si mettono male, e poi ci sono partite che si mettono male prima ancora che il tifoso abbia finito di sistemarsi sul seggiolino. AC Carpi vs Renate 0-5, con il parziale di 0-3 già al riposo, appartiene senza dubbio alla seconda categoria: al 2' Anelli aveva già firmato il vantaggio ospite, e da lì in avanti il pomeriggio è stato una lenta discesa.

Al 12' il raddoppio di Delcarro, al 43' il tris di Italeng: tre reti nella prima frazione, con un solo minuto di recupero concesso, quasi un atto di pietà dell'arbitro Gallorini della sezione di Arezzo. Nella ripresa il copione non è cambiato, anzi si è aggravato con la firma doppia di Karlsson, entrato al 55' al posto proprio di Italeng e a segno al 68' e al 71'. Un cambio che in panchina avranno annotato con soddisfazione, dalle parti di Banchieri.

Il 3-4-2-1 che non ha retto

Cassani aveva schierato il suo 3-4-2-1: Scacchetti tra i pali, Zagnoni, Lombardi e Rossini davanti a lui, con Casarini, Figoli, Astrologo e Cecotti in mezzo, Forapani e Puletto alle spalle di Carcani. Specularmente disposto il Renate, stesso modulo, stessa idea di campo, risultati diametralmente opposti. Quando due squadre si copiano nel disegno, a fare la differenza restano i tempi di gioco e la cattiveria sotto porta: e lì il divario si è visto tutto.

I cambi hanno raccontato la rincorsa: Vitale per Forapani già all'intervallo, poi Desole e Sall al 64', Bagatti al 72', Vaglica all'80'. Sostituzioni che sanno più di ricerca di risposte che di aggiustamento tattico. Il taccuino delle ammonizioni, con Forapani, Lombardi, Rossini e Desole tra i biancorossi, Italeng e Riviera tra gli ospiti, dice di un Carpi che ha provato almeno a mettere il piede, senza però mai trovare il filo del gioco. Nessun espulso, recupero di un minuto nel primo tempo e zero nella ripresa: anche il cronometro ha avuto fretta di chiuderla.

Si volta pagina

Un 0-5 in casa brucia, e brucia doppio quando arriva davanti alla propria gente. Ma è anche il tipo di sconfitta che non ammette mezze misure nell'analisi: non c'è episodio da rileggere, non c'è rigore da discutere, nemmeno l'operatore FVS ha avuto molto da fare. C'è solo da rimettersi al lavoro, perché il campionato non aspetta e Carpi, di squadre che si rialzano, ne ha viste parecchie.

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