Ci sono serate in cui il pallone decide di prendersi gioco di tutti, allenatori compresi. Mercoledì 28 ottobre, allo stadio Sandro Cabassi, il Carpi di Stefano Cassani e il Ravenna di Andrea Mandorlini hanno confezionato una partita di Coppa Italia Serie C che sembrava scritta da uno sceneggiatore con poca fiducia nella moderazione: 3-3 dopo novanta minuti e passaggio biancorosso ai calci di rigore per 7-5.
Primo tempo da mal di stomaco
Il copione iniziale era tutto romagnolo. Al 38' Spini sblocca, al 45' Spini raddoppia, e al riposo il tabellone recita uno 0-2 che al Cabassi non piace proprio a nessuno. Il 3-5-2 di Cassani, con Gasperini tra i pali, Zagnoni, Maggio e Desole in linea e le fasce affidate a Nesi e Vaglica, fatica a contenere il 4-3-1-2 ospite, dove Casiraghi e Tenkorang dettano i tempi e Spini agisce da trequartista tutt'altro che decorativo.
La girandola dei cambi e la rimonta
Nell'intervallo entra Puletto al posto di Bagatti, al 58' arriva il triplo cambio: dentro Lombardi, Figoli e Cecotti per Maggio, Astrologo e Vaglica. Mosse che il campo premia, con pazienza. Al 78' è il difensore Zagnoni a riaprire la serata, all'86' Carcani pareggia e all'88' Sall, entrato all'81' per Vitale, completa il ribaltone. Tre gol in dieci minuti: una rimonta che al Cabassi si racconterà a lungo.
Il calcio, però, è dispettoso. Al 90'+5, nell'ultimo respiro dei cinque minuti di recupero, Esposito, subentrato a Bianconi all'81', firma il 3-3 e rimanda tutto dal dischetto. Nel frattempo la panchina di casa si era svuotata di autorità: espulsi sia il tecnico Cassani sia il vice Godi. Ammoniti Desole e Carcani per il Carpi, Solini per il Ravenna. Dirigeva il signor Gianquinto della sezione di Parma, con Fenzi e Cerrato assistenti, quarto ufficiale Bozzetto di Bergamo e operatore FVS Rosania di Finale Emilia.
Dal dischetto comanda Gasperini
La serie dei rigori è stata un piccolo trattato di nervi saldi. Gol di Puletto, parata su Falbo; gol di Zagnoni, parata su Vinicius; gol di Lombardi, gol di Rabbi; parato il tentativo di Sall, gol di Orellana; poi Figoli non sbaglia e chiude i conti sul 7-5. Tre interventi decisivi del portiere di casa, che da solo vale il prezzo del biglietto.
Per Cassani, alla guida dei biancorossi dopo una carriera cominciata in categorie ben più modeste, è l'ennesima dimostrazione che questo gruppo sa soffrire e reagire. Per il pubblico del Cabassi, una di quelle serate che si ricordano anche quando il tabellino sbiadisce.