Capi nascosti sotto la giacca e un cacciavite in tasca: 18enne denunciato a Carpi

Sorpreso dal responsabile del punto vendita di via degli Inventori con abiti per circa 400 euro nascosti sotto la giacca. Addosso aveva un cacciavite e due chiavi esagonali, verosimilmente usati per rimuovere le placche antitaccheggio.

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Capi nascosti sotto la giacca e un cacciavite in tasca: 18enne denunciato a Carpi

Un ragazzo di 18 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato per tentato furto aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere. È successo a Carpi, in un'attività commerciale di via degli Inventori.

Come sono andati i fatti

Il 24 ottobre, intorno alle 13.10, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Carpi è intervenuto dopo una chiamata al 112 NUE arrivata dal responsabile del punto vendita, che aveva sorpreso il giovane con alcuni capi di abbigliamento nascosti sotto la giacca.

Gli agenti hanno trovato nella disponibilità del 18enne anche un cacciavite e due chiavi esagonali, verosimilmente utilizzati per asportare i dispositivi antitaccheggio applicati sui vestiti. Proprio questo passaggio spiega la seconda contestazione, quella sugli oggetti atti ad offendere: non un'arma, ma attrezzi che in quel contesto diventano strumenti da scasso.

Il danno e i prossimi passi

I capi, recuperati ma risultati danneggiati, hanno un valore commerciale di circa 400 euro. La posizione del giovane è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura di Modena per l'adozione di un'idonea misura di prevenzione, lo strumento amministrativo che può tradursi, ad esempio, in un provvedimento che limita la presenza in determinate zone o esercizi.

Il contesto locale

Via degli Inventori è una delle arterie commerciali di Carpi, quella del centro commerciale Borgogioioso e di diversi punti vendita di abbigliamento e articoli per la casa. Un'area ad alta frequentazione, dove la segnalazione tempestiva al 112 da parte del personale di negozio si è rivelata decisiva: l'intervento è scattato in pochi minuti e la merce è rientrata in possesso dell'esercente, seppure rovinata.

Il giudizio pragmatico, sui fatti noti, è semplice: un episodio di piccola criminalità predatoria, risolto sul posto grazie alla catena corta tra commerciante, numero unico di emergenza e commissariato. Resta da capire quale misura di prevenzione verrà eventualmente adottata, elemento che peserà più della denuncia stessa su un diciottenne all'inizio del percorso giudiziario.

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