A Carpi si impara a domare l'AI: mercoledì al Terminal un incontro per chi vuole capire davvero l'intelligenza artificiale


A Carpi si impara a domare l'AI: mercoledì al Terminal un incontro per chi vuole capire davvero l'intelligenza artificiale

C'è una vecchia battuta che circola tra i tecnici del digitale: "L'intelligenza artificiale farà tutto quello che hai sempre rimandato, ma non lo farà per te se non sai chiederle niente." Una frase che suona come una verità scomoda, soprattutto in un Paese come il nostro.

I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio all'ottimismo di facciata: secondo il Rapporto ISTAT 2025 su Cittadini e ICT, pubblicato nell'aprile 2026, solo il 54,3% degli italiani tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali almeno di base. E solo il 17,8% degli italiani di 14 anni e più ha usato strumenti di intelligenza artificiale negli ultimi tre mesi. Siamo al ventiduesimo posto in Europa, venti punti percentuali sotto la Spagna. Una medaglia che nessuno vorrebbe appendersi al petto.

Carpi fa il suo passo

In questo scenario, fa un certo effetto sapere che a Carpi qualcuno ha deciso di non aspettare le grandi politiche nazionali. Mercoledì 10 giugno, dalle 10:00 alle 11:30, il Terminal Terre d'Argine Innovation Lab di Piazzale Salvador Allende 5 ospita uno degli appuntamenti della serie Starter Pack, dedicato questa volta proprio all'intelligenza artificiale. Titolo senza giri di parole: Conoscere l'AI.

Il Terminal non è uno spazio improvvisato. È un laboratorio che promuove da tempo la cultura dell'innovazione e la diffusione delle competenze digitali nel territorio delle Terre d'Argine, attraverso workshop, talk e laboratori aperti a imprese e cittadini. Lo stesso luogo che ha ospitato, tra gli altri, open day dedicati al settore moda con dimostrazioni di modellazione 3D e AI applicata al controllo qualità. Una struttura concreta, radicata nel tessuto produttivo e civile carpigiano.

Di cosa si parla (concretamente)

L'incontro del 10 giugno non promette di formare ingegneri informatici in novanta minuti. Promette qualcosa di più utile: un viaggio pratico nell'impatto dell'AI sulla vita quotidiana. Si parlerà di come usare l'intelligenza artificiale come un assistente personale, per ottimizzare le ricerche sul web, per creare e redigere documenti con più efficienza, e persino per generare immagini e video partendo da zero.

Ma la parte che merita attenzione, e che distingue questo incontro da tanti altri eventi di facciata, è quella dedicata ai temi che di solito vengono glissati: etica, aspetti legali e sicurezza dei dati. Perché usare uno strumento potente senza capirne i rischi è come guidare in autostrada senza sapere cosa fa il freno.

Il contesto europeo non è un dettaglio

Vale la pena ricordare che dal 2 febbraio 2025 sono entrati in vigore i primi articoli dell'AI Act, il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale: la prima normativa al mondo di questo tipo, che pone limiti precisi all'uso dell'AI e introduce obblighi di trasparenza per chi la utilizza, anche nella vita privata. Conoscere queste regole non è roba da avvocati: è diventata una questione di cittadinanza ordinaria.

Chi dovrebbe andare (e perché)

L'evento è aperto a tutti, senza prerequisiti tecnici. I posti sono limitati, quindi è consigliato prenotarsi in anticipo sul sito del Terminal. L'accesso è gratuito.

In un momento in cui l'AI viene evocata ovunque come soluzione a tutto e minaccia a tutto il resto, un'ora e mezza di formazione concreta, in una sala di Carpi, potrebbe valere più di mille articoli letti in fretta sul telefono. Compreso, con ogni probabilità, questo.

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