Vaglica, un mancino di sostanza per la corsia: «Pronto a dare tutto per questa maglia»


Vaglica, un mancino di sostanza per la corsia: «Pronto a dare tutto per questa maglia»

La corsia mancina del Carpi ha un nuovo padrone, o perlomeno un nuovo inquilino di belle speranze. Si chiama Giovanni Vaglica, terzino sinistro classe 2003, e il comunicato ufficiale che ne annuncia l'arrivo in prestito dal Giugliano ha il pregio di una sintesi che dice tutto e non dice nulla: perché il ragazzo, palermitano di nascita e parmigiano di formazione, arriva con un curriculum che merita di essere sfogliato con calma e con quella sana curiosità che si riserva ai giocatori ancora in divenire.

Una carriera in costruzione

Cresciuto nel settore giovanile del Parma, Vaglica non ha ancora assaggiato la Serie A, ma ha già masticato l'erba di quattro piazze diverse in Serie C: Pro Sesto, Trento, Pro Patria e infine Giugliano, dove nella passata stagione ha totalizzato 26 presenze, diventando un elemento affidabile nello scacchiere campano. Non è un terzino di quelli che si limitano a fare la guardia: è un laterale che sa spingere, che ha il passo per accompagnare l'azione offensiva e il fisico per reggere l'urto in fase di non possesso. Un mancino naturale, merce rara e sempre preziosa.

La genesi dell'operazione

L'arrivo di Vaglica non è un colpo isolato, ma il tassello di un'operazione più ampia che ha visto il Carpi cedere a titolo definitivo Mattia Rigo proprio al Giugliano. Un incastro di mercato che inizialmente avrebbe dovuto coinvolgere anche l'Alcione Milano e il laterale Andrea Invernizzi, salvo poi prendere una piega diversa in extremis. Alla fine, la società biancorossa ha piazzato il colpo in entrata assicurandosi un under di prospettiva con la formula del prestito annuale, con scadenza al 30 giugno 2027. Una mossa che sa di programmazione e che regala a mister Cristian Serpini un'alternativa tattica di peso sulla fascia sinistra.

Le prime parole in biancorosso

Vaglica non ha perso tempo a presentarsi. «Sono orgoglioso di vestire questa storica maglia, una società importante che ha militato anche nella massima serie. Sono pronto a mettermi a disposizione del mister e dare tutto in campo», ha dichiarato. Parole misurate, da ragazzo che sa di doversi conquistare tutto sul campo, ma che tradiscono anche una certa consapevolezza: giocare a Carpi, in una piazza che ha visto la Serie A e che ora vuole risalire con pazienza e organizzazione, non è una tappa qualunque.

Ventitré anni, un sinistro educato e la voglia di dimostrare che il salto di qualità è dietro l'angolo. Il Cabassi aspetta solo di vederlo all'opera. Benvenuto, Giovanni.

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