Ci sono partite che nascono sotto il segno della noia e partite che, invece, ti afferrano per il bavero e non ti mollano più. Quella andata in scena domenica pomeriggio al Sandro Cabassi tra Carpi e Juventus Next Gen appartiene senza mezzi termini alla seconda categoria. Un 3-3 che ha avuto tutto: due prodezze balistiche dei biancorossi, una rimonta da manuale dei bianconeri, e un colpo di testa al 91' che ha fatto tremare i pilastri dello stadio.
Le scelte iniziali: Cassani col 3-4-2-1, Brambilla risponde col 4-3-3
Stefano Cassani schiera il suo Carpi con il consueto 3-4-2-1: Scacchetti tra i pali, linea difensiva a tre con Zagnoni, Lombardi e Rossini, esterni Nesi e Cecotti a garantire ampiezza, diga centrale Figoli-Astrologo, mentre Puletto e Morosini agiscono alle spalle dell'unica punta Montipò. Panchina ricca, con giovani interessanti come Gatti, Maggio e il senegalese Sall pronti a subentrare.
Massimo Brambilla, tecnico della Next Gen, opta per un più canonico 4-3-3: Radu in porta, difesa a quattro con Savio, Corradi, Verde e Montero Benia, centrocampo a tre con Owusu, Amaradio e Macca, tridente offensivo Pagnucco-Konate-Oboavwoduo. L'arbitro designato è il signor Barbetti della sezione di Arezzo, coadiuvato dagli assistenti Colazzo e Scipione.
Primo tempo: il Carpi colpisce due volte dalla distanza
L'avvio è di marca juventina: al 6' Amaradio cerca la porta col sinistro, palla di poco a lato. Un minuto dopo risponde il Carpi con il colpo di testa di Zagnoni che non inquadra lo specchio. Al 19' ancora Next Gen pericolosa: Owusu serve Savio sulla destra, cross in area e Amaradio in spaccata trova solo la deviazione in angolo.
Ma è il Carpi a sbloccarla, e lo fa con un colpo da fuoriclasse. Corre il 22' quando Morosini riceve fuori area, si sistema il pallone e lascia partire un destro dalla distanza che non lascia scampo a Radu: 1-0. Nemmeno il tempo di riordinare le idee che quattro minuti dopo arriva il raddoppio: Puletto imita il compagno, tiro dalla distanza e palla che si infila alla sinistra del portiere bianconero. Cabassi in visibilio.
La Juventus Next Gen accusa il colpo ma non crolla. Al 38' Pagnucco, su cross dalla destra, svetta di testa e firma il 2-1 con cui si chiude la prima frazione. Un gol che peserà come un macigno nella ripresa.
Ripresa: la Next Gen ribalta, Sall salva il Carpi
Brambilla cambia modulo nella ripresa inserendo Guerra per Verde, e la mossa paga subito. All'8' della ripresa (53') Pagnucco serve dalla sinistra Amaradio, che finalizza l'azione per il 2-2. Dopo un breve check per fuorigioco, la rete viene convalidata. Il Cabassi ammutolisce, ma il peggio deve ancora venire: al 57' Oboavwoduo mette il pallone in mezzo dalla sinistra, la difesa del Carpi respinge ma la sfera torna all'attaccante bianconero che supera Scacchetti per il 2-3. In dodici minuti, la Next Gen ha ribaltato tutto.
Cassani corre ai ripari: dentro Vitale per Figoli, poi Carcani e Sall per Cecotti e Montipò. Il Carpi spinge ma fatica a trovare varchi. All'81' Bagatti sfiora il pari di testa, ma Radu è attento e blocca. Sembra finita, sembra la beffa dopo un primo tempo dominato.
E invece no. Perché al 91' il subentrato Sall anticipa tutti su cross dalla trequarti e di testa supera Radu per il 3-3. Il Cabassi esplode, un boato che sa di liberazione. Finisce 3-3 dopo 7 minuti di recupero: un punto per parte che forse sta stretto a entrambi, ma che rende giustizia a una partita semplicemente bellissima.
Cosa resta al Carpi
Resta la consapevolezza di avere qualità offensive importanti: i gol dalla distanza di Morosini e Puletto non sono frutti del caso, ma il prodotto di una squadra che sa colpire quando gli spazi si aprono. Resta però anche qualche rimpianto per una gestione del doppio vantaggio che lascia a desiderare: sul 2-0 non puoi permetterti di concedere il gol che riapre la partita prima dell'intervallo. Il carattere mostrato nel recuperare il 2-3, però, è roba da squadra vera. E in un campionato di Serie C, la tenuta mentale conta quanto e più della condizione atletica.