CarpinFiore torna nel centro storico di Carpi sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. La manifestazione, organizzata da OPENS/SGP Eventi e giunta alla dodicesima edizione autunnale, riunirà oltre 150 espositori e aziende specializzate in fiori e piante.
Quest’anno la mostra mercato avrà aree espositive più ampie e uno spazio riservato ai prodotti del territorio a chilometro zero. L’appuntamento conferma così la sua presenza nel calendario cittadino, ampliando una formula che nelle precedenti edizioni ha già interessato piazze, corsi e vie del centro.
Il nuovo programma dedicato all’ambiente
La principale novità sarà un progetto culturale sull’ambiente, diretto da Annalisa Grulli. Laboratori, dimostrazioni e incontri gratuiti si terranno in uno spazio didattico all’aperto davanti al Palazzo municipale, in corso Alberto Pio.
Sabato 10 ottobre, durante la mattinata, il gruppo BEELab dell’Università di Modena e Reggio Emilia proporrà ai più giovani una serra didattica e dimostrazioni dedicate all’energia solare, al biochar e al riuso degli scarti vegetali. Le attività sono collegate alle ricerche di PETERMAR, il Parco Eco-Tecnologico per il Recupero di Materia ed energia dai Rifiuti nato dalla collaborazione tra UniMore, AIMAG e Comune di Carpi.
Nel pomeriggio i ricercatori, coordinati dai professori Giulio Allesina e Simone Pedrazzi, presenteranno i progetti già svolti e quelli in programma.
Ecoansia e cultura giapponese
Domenica 11 ottobre, nel pomeriggio, le psicologhe Maria Chiara Sacchetti e Chiara Marchi, della cooperativa sociale Tice, parleranno di ecoansia: come riconoscere le emozioni legate alla crisi climatica e trasformare la preoccupazione in consapevolezza e azione.
Sempre nel pomeriggio, Diego De Angelis, redattore culturale e autore di un saggio sul manga “20th Century Boys”, analizzerà il modo in cui il Giappone racconta le catastrofi ambientali e la possibilità di ricominciare attraverso anime, videogiochi, cinema e luoghi della memoria. L’incontro sarà introdotto da Alice Barbi.
Un’edizione autunnale più ampia
Secondo Paolo Storchi di OPENS/SGP Eventi, la partecipazione dei floricoltori rappresenta un segnale importante per rafforzare l’identità autunnale della manifestazione. L’assessora Paola Poletti ha sottolineato invece la volontà di innovare un appuntamento già consolidato, introducendo nuove sensibilità e aprendolo a un pubblico più ampio.