Ci sono cose che resistono al tempo, alle mode e persino alle ansie del mondo moderno. La CibenInFesta è una di queste. Ogni giugno, puntuale come la rondine, la sagra della Parrocchia di Sant'Agata torna ad animare la frazione di Cibeno, quel pezzo di Carpi che si affaccia a nord della città con la sua aria tranquilla e il suo carattere orgogliosamente di paese.
L'edizione 2026 si svolge dal 20 al 29 giugno, e chi conosce bene Cibeno sa già cosa significa: serate all'aperto, profumo di cucina emiliana, musica, e quella particolare leggerezza che si respira soltanto quando una comunità decide di incontrarsi per il puro gusto di stare insieme.
Una tradizione che viene da lontano
La CibenInFesta non è una di quelle sagre nate per intercettare i turisti di passaggio. È una festa di popolo, nata nel 1983 per volontà della parrocchia e cresciuta anno dopo anno grazie al lavoro silenzioso e instancabile dei volontari del quartiere. Più di quarant'anni di storia, il che in linguaggio carpigiano equivale a dire: una cosa seria.
La Parrocchia di Sant'Agata a Cibeno è il cuore pulsante dell'iniziativa, come accade nelle migliori tradizioni dell'Emilia profonda, dove la sagra non è mai solo un pretesto per mangiare bene, ma è il momento in cui il tessuto sociale si rannoda, i vicini si ritrovano e i ragazzi scoprono che il loro quartiere ha un'identità precisa.
Dieci giorni di festa alle porte di Carpi
Dieci giorni sono un respiro lungo, e la CibenInFesta li riempie con la naturalezza di chi sa come si organizza una festa vera. La cucina è ovviamente protagonista, con i sapori della tradizione emiliana che non deludono mai, ma la sagra è anche musica, intrattenimento e quella convivialità spontanea che si trova sempre più difficile da costruire nel quotidiano.
Per chi abita a Carpi e non ha ancora messo in calendario queste date, c'è ancora qualche giorno a disposizione. Cibeno aspetta, come ogni anno, con la stessa pazienza e la stessa voglia di fare festa. E in fondo, a volte, bastano una serata all'aperto e un piatto di tortellini in brodo per ricordarsi quanto sia bello abitare in certi posti.