Novi di Modena avrà la sua Città del Tempo Libero: 3,7 milioni dalla Fondazione CR Carpi per un polo sportivo che guarda al futuro


Novi di Modena avrà la sua Città del Tempo Libero: 3,7 milioni dalla Fondazione CR Carpi per un polo sportivo che guarda al futuro

La Sala Civica Ferraresi di Novi di Modena ha accolto ieri sera una platea numerosa e partecipe per scoprire i dettagli di un progetto che cambierà il volto della città: la "Città del Tempo Libero", un nuovo centro sportivo e polifunzionale presentato ufficialmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Un'opera attesa, ambiziosa e concretamente finanziata, che rappresenta uno dei passi più significativi nello sviluppo urbano del capoluogo degli ultimi anni.

Un progetto da 3,7 milioni per tutta la comunità

L'investimento complessivo ammonta a 3.730.000 euro, interamente a carico della Fondazione CR Carpi, senza alcun peso per le casse comunali. Al termine dei lavori, la struttura sarà ceduta in uso gratuito al Comune di Novi di Modena per vent'anni, garantendo alla collettività un patrimonio duraturo e accessibile.

Il nuovo polo sorgerà al termine di via Raffaello Sanzio, in naturale continuità con l'area sportiva già esistente, rafforzando così un comparto che diventerà un vero e proprio cuore pulsante dello sport e della socialità novensi. L'edificio ospiterà campi da gioco coperti e regolamentari per discipline indoor come pallavolo, basket e calcetto, completi di spogliatoi e tribune per il pubblico, oltre a spazi polifunzionali pensati soprattutto per l'aggregazione giovanile.

Il Comune contribuirà con risorse proprie alle urbanizzazioni primarie, ovvero nuove strade, parcheggi e aree verdi attrezzate, per migliorare l'accessibilità e la qualità complessiva del polo.

Il sindaco Diacci: un pilastro del mandato elettorale

Il Sindaco Enrico Diacci non ha nascosto l'entusiasmo per un'opera che definisce strutturale al programma di governo: «Questo progetto è un pilastro del nostro mandato elettorale. Ringrazio sentitamente la Fondazione CR Carpi e il Presidente Mario Ascari per questa straordinaria sinergia». Il primo cittadino ha tracciato un parallelo significativo con il PAC, Polo Artistico Culturale, la struttura realizzata sempre dalla Fondazione CR Carpi dopo il terremoto del 2012 e diventata simbolo della rinascita di Novi, oggi sede della biblioteca comunale e di numerose attività culturali in via Di Vittorio.

Diacci ha poi allargato la visione oltre i confini comunali, indicando un collegamento strategico con il progetto di innovazione digitale "TERMINAL" dell'Unione delle Terre d'Argine: una rete territoriale che punta a connettere servizi sportivi, sociali e digitali in tutto il distretto, elevando gli standard di vita dei cittadini dell'intera area.

La Fondazione CR Carpi: una storia di investimenti concreti sul territorio

Il Presidente della Fondazione CR Carpi, Mario Arturo Ascari, ingegnere e figura di riferimento nel panorama delle fondazioni bancarie emiliane, ha sottolineato come la "Città del Tempo Libero" si inserisca in una strategia di lungo periodo: «Mettiamo ora a disposizione di Novi una nuova opera destinata a rimanere patrimonio della comunità. Uno spazio pensato per favorire sport, incontro, partecipazione e socialità».

La Fondazione CR Carpi, nata dalla trasformazione della storica Cassa di Risparmio del territorio carpigiano, ha nel tempo consolidato una vocazione precisa: non limitarsi all'erogazione di contributi, ma realizzare opere permanenti cedute poi alla gestione pubblica. Il PAC di Novi ne è l'esempio più eloquente: un contenitore culturale che ha restituito alla comunità spazi di qualità dopo le devastazioni del sisma. La "Città del Tempo Libero" segue la stessa logica, applicata questa volta allo sport e all'aggregazione.

Inquadramento urbanistico e tempi

Il progetto si inserisce nella cornice del PUG, Piano Urbanistico Generale, lo strumento di pianificazione territoriale che per Novi di Modena orienta lo sviluppo verso criteri di qualità urbana ed ecologica. La proposta è stata formalmente depositata come Accordo Operativo ai sensi della normativa regionale urbanistica e resterà disponibile per la visione pubblica e la presentazione di osservazioni fino al 2 agosto 2026. I cittadini interessati hanno quindi ancora alcune settimane per prenderne visione e far valere il proprio punto di vista.

Un'opportunità concreta, finanziata, inserita in una visione strategica coerente: per Novi di Modena, la "Città del Tempo Libero" non è solo un edificio, ma la promessa di una comunità che investe nel benessere collettivo delle generazioni future.

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