Carpi si sveglia lunedì 8 giugno con due appuntamenti che difficilmente potrebbero essere più diversi tra loro — eppure entrambi capaci, ciascuno a modo suo, di emozionare, sorprendere e lasciare il segno. Da un lato la magia del circo contemporaneo che torna a colorare le piazze del centro storico, dall'altro una storia vera e troppo a lungo dimenticata che riemerge grazie alle parole di un libro. Una serata per chi ama la cultura in tutte le sue forme, quella di oggi: vivace e raccolta, spettacolare e intima.
Dal circo acquatico spagnolo al closing party nel Giardino di San Rocco: Concentrico Festival 2026 trasforma Carpi in un palcoscenico a cielo aperto
È ufficialmente partita la festa. Da oggi e fino a venerdì 13 giugno, il centro storico di Carpi si trasforma in un grande teatro all'aperto con Concentrico Festival, sei giorni di teatro, danza, circo contemporaneo e musica che invaderanno — nel senso più bello del termine — i luoghi simbolo della nostra città. Piazze, cortili, giardini: ogni angolo può diventare un palcoscenico, ogni passante un potenziale spettatore. È questa la filosofia di un festival che negli anni ha saputo costruire un rapporto autentico con il territorio e con chi lo abita. Tra le anticipazioni che già fanno parlare, spicca la presenza di un circo acquatico spagnolo, uno spettacolo che promette di mescolare acrobazie, acqua e poesia visiva in un modo che raramente si vede dalle nostre parti. E per chi vorrà vivere l'esperienza fino in fondo, il closing party nel Giardino di San Rocco sarà il modo perfetto per salutare questa edizione. Tenete d'occhio i programmi: con Concentrico, Carpi non smette mai di stupire.
Dodici minuti che cambiarono tutto: a Carpi la storia dimenticata dei nuotatori italiani morti a Brema nel 1966
C'è un'altra storia da raccontare, stasera, ed è una storia vera. Una di quelle che stringono il cuore e che meritano di essere conosciute. Lunedì 8 giugno alle 20.45, all'Auditorium Loria, Francesco Zarzana presenta "12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto", il libro con cui ha deciso di restituire memoria e dignità a una vicenda che il tempo aveva ingiustamente sepolto. Dodici minuti: tanto durò la catastrofe che strappò alla vita alcuni giovani atleti italiani, campioni nel nuoto e ragazzi pieni di futuro. Una tragedia collettiva che, per ragioni difficili da spiegare, non trovò mai il posto che meritava nella memoria sportiva e civile del nostro Paese. Questa sera, a Carpi, quella storia torna a galla — ed è giusto che sia così. Un appuntamento per chi ama lo sport, certo, ma soprattutto per chi crede che ricordare sia un atto di rispetto e di civiltà.
Due eventi, due registri emotivi completamente diversi: la meraviglia e il raccoglimento, la festa e la memoria. È proprio questa varietà a rendere speciale una città come Carpi, capace di offrire in una sola serata esperienze che toccano corde profonde e diverse. Che siate in cerca di stupore sotto le stelle o di una storia che vale la pena ascoltare, questa sera avete tutto ciò che vi serve a pochi passi da casa.
Uscite, partecipate, vivete la vostra città. E se volete sapere cosa vi riserverà domani, ricordate che la rubrica "Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05: un piccolo appuntamento quotidiano per non perdersi nulla di quello che Carpi ha da offrire.