C'è una banca, a Carpi, che non ha sportelli né cassaforte, e dove il denaro non è mai entrato. L'unica valuta accettata è il tempo: un'ora vale un'ora, sempre, che sia spesa a insegnare l'inglese, a sistemare una tapparella o semplicemente a tenere compagnia a chi vive solo. Oggi, mercoledì 7 ottobre, quella banca apre le porte della sua storia: la Banca del Tempo di Carpi comincia a festeggiare i suoi trent'anni, e lo fa con cinque giorni di appuntamenti che da qui a domenica 11 ottobre racconteranno da dove viene e, soprattutto, dove sta andando.
Trent'anni di ore donate: la Banca del Tempo di Carpi festeggia dal 7 all'11 ottobre
Tutto comincia nel 1996, dalla spinta di un gruppo di sette donne carpigiane che decidono di mettere in comune ciò che avevano: competenze, saperi, disponibilità. Da quella intuizione — nata anche da una riflessione concreta sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro — è cresciuta una rete di solidarietà e collaborazione reciproca fatta di scambi gratuiti, di legami di vicinato, di relazioni capaci di tenere a distanza la solitudine e l'isolamento. Il principio, a ben vedere, è semplice e insieme radicale: il denaro non circola e ogni ora ha esattamente lo stesso valore, qualunque sia la prestazione offerta. Che l'esperienza sia tutt'altro che un ricordo lo dicono i numeri: nel solo 2025 i 93 soci hanno scambiato 4.454 ore attraverso 1.053 scambi. In cima alle richieste, i lavori manuali e l'aiuto in casa, i corsi — dal gruppo di lettura alla ginnastica all'inglese — e le attività dedicate alla cura della persona. La sede è in via Medaglie d'Oro 2, porta d'ingresso per chiunque voglia mettere a disposizione il proprio tempo o entrare nella rete degli scambi.
Il via stasera con la mostra fotografica alla Saletta della Fondazione CR Carpi
L'appuntamento di oggi è alle 18.30 nella Saletta della Fondazione CR Carpi, in corso Cabassi 4, con l'inaugurazione della mostra fotografica dedicata ai trent'anni dell'associazione. Immagini e pannelli tematici ripercorrono le attività e i momenti che hanno scandito la vita della Banca: i corsi di difesa personale, le cene, il club del libro, le attività in biblioteca, il tè delle cinque, il Carnevale, perfino i cambi di sede. È, in fondo, un album di famiglia allargato, in cui molti carpigiani riconosceranno un volto, una stanza, una serata. E non finisce qui: giovedì 8 ottobre il programma prosegue con un laboratorio di pittura su stoffa al mattino e un laboratorio di origami nel pomeriggio, mentre gli appuntamenti proseguono fino a domenica 11. Tra ottobre e novembre, inoltre, torna uno dei corsi storici dell'associazione, quello di difesa personale.
Una città si misura anche così: da quante ore i suoi abitanti sono disposti a regalarsi a vicenda. Trent'anni dopo, a Carpi, quel conto continua a salire. Stasera basta affacciarsi in corso Cabassi per capire perché.
"Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05 con gli appuntamenti della giornata a Carpi e dintorni: continuate a seguirci per non perdervi nulla.