Venerdì 16 ottobre, a Carpi, si comincia dai libri e si finisce a tavola. Non è una metafora: la giornata si apre con un romanzo che parla di pianura, famiglie e appartenenze difficili, e prosegue in una sala parrocchiale riscaldata, dove la solidarietà passa – come spesso accade da queste parti – da un piatto fumante e da una tovaglia stesa per bene. Due appuntamenti soltanto, ma scelti bene: di quelli che raccontano una città capace di tenere insieme la letteratura e la prevenzione, la parola e la comunità.
Dalla nebbia di Rio Saliceto alla libreria La Fenice: Sarvish Waheed racconta Raja, Laura e Giacomo
Alle 18.30, alla libreria La Fenice di Carpi, Sarvish Waheed presenta il suo romanzo d'esordio "La nebbia di Rio" (Accento edizioni, 2026), in dialogo con Alessandro Lugli. Rio sta per Rio Saliceto, e dentro quel nome ci sta un mondo: tre amici conosciuti sui banchi di scuola – Raja, Laura e Giacomo – e una provincia emiliana che non lascia scampo. Al centro c'è la vita di un ragazzino di origine pakistana cresciuto nella pianura profonda, le dinamiche complesse e a volte spietate della sua famiglia, i tentativi di evasione e i richiami all'ordine dell'età adulta. Nella scheda dell'editore Rio Saliceto è descritta come "una casa scomoda", abbandonata da Raja per Reggio Emilia appena ha potuto: il paese dove ha subito la violenza del padre e dove la madre è rimasta a invecchiare, mentre in città si costruisce una nuova dimensione lavorando in una cooperativa per famiglie bisognose. Ma anche il Pakistan, una volta arrivato a Lahore, si rivela una patria a cui non appartiene. Un tema che a Carpi e nel distretto suona tutt'altro che astratto. Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, nell'ambito della rassegna "Il gusto delle storie" della Biblioteca Loria. Una segnalazione doverosa: la scheda dell'evento pubblicata dal Comune indica due luoghi diversi, mentre la libreria La Fenice di via Mazzini 15 è quella citata nel testo.
A Santa Croce si torna a tavola per Ottobre Rosa: due weekend di cene e pranzi targati A.M.O.
Ci sono iniziative che non hanno bisogno di effetti speciali: bastano i tavoli apparecchiati e la certezza che, dietro ai fornelli, ci sia qualcuno che lavora per una causa seria. Da stasera tornano i Weekend di Santa Croce, a cura di A.M.O. Associazione Malati Oncologici ODV, nell'ambito di Ottobre Rosa 2026. L'appuntamento è nella Parrocchia di Santa Croce e si sviluppa su due fine settimana: 16, 17 e 18 ottobre e 23, 24 e 25 ottobre. Formula semplice e collaudata: cena il venerdì e il sabato dalle 19.30, pranzo la domenica dalle 12.30. Gli organizzatori tengono a precisare che i locali sono riscaldati, dettaglio che a metà ottobre in pianura non è esattamente secondario. A.M.O. è la realtà carpigiana attiva nel sostegno ai malati oncologici: mettere insieme una tavolata e una campagna di sensibilizzazione è, nei fatti, il modo più carpigiano possibile di affrontare un tema che di leggero non ha nulla. Si sta insieme, si mangia, e intanto si tiene acceso il riflettore sulla prevenzione. L'iniziativa è a pagamento e la prenotazione è consigliata.
Due appuntamenti, due modi diversi di stare in mezzo agli altri: uno seduti ad ascoltare una storia, l'altro seduti a condividere una cena. Entrambi, a modo loro, parlano di case scomode e di comunità che provano a renderle più abitabili. Se avete qualche ora libera, Carpi stasera vi aspetta.
"Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05 con gli appuntamenti della giornata: mettetela tra i preferiti e iniziate la giornata sapendo già dove andare.