Cosa fare oggi: Domenica 11 ottobre

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Cosa fare oggi: Domenica 11 ottobre

Domenica a Carpi ha un suo ritmo: la messa, il giro in centro, il pranzo lungo. Poi, verso sera, quando la luce cala e la città sembra rallentare, può capitare che qualcuno proponga un giallo. Non un romanzo, però: un giallo vero, con uno scheletro senza testa, un'urna sigillata da quattrocento anni e un genetista che viaggia con il suo materiale più prezioso in fondo allo zaino. È tutto ciò che offre il calendario di oggi, e francamente basta e avanza.

San Luca sotto il microscopio: Barbujani porta a Carpi il giallo delle reliquie

Appuntamento domenica 11 ottobre alle ore 18 all'Auditorium San Rocco di via San Rocco 1, dove Guido Barbujani presenta Un evangelista e il suo DNA. Una storia di reliquie e di scienziati, uscito per Laterza. L'incontro fa parte della rassegna "Domeniche in scienza. Incontri con autori e scienziati" e a condurlo sarà Alfonso Cornia, ormai il volto abituale di questi pomeriggi: anche nel gennaio 2024, sempre al San Rocco, era lui a dialogare con la fisica Gabriella Greison nell'ultimo appuntamento di quel ciclo. Ingresso libero e gratuito.

Barbujani insegna Genetica all'Università di Ferrara e si occupa delle origini e dell'evoluzione della popolazione umana: un vicino di casa, insomma, per chi a Carpi considera Ferrara dietro l'angolo. La storia che racconta parte da lontano. Secondo le fonti antiche, le reliquie di San Luca, nato in Siria e morto in Grecia, furono trasferite da Costantinopoli a Padova tra il 361 e il 363 d.C., per sottrarle al rischio di distruzione ordinata dall'imperatore Giuliano l'Apostata. Secoli dopo, alla fine degli anni Novanta, la diocesi di Padova rivolse a un gruppo interdisciplinare di esperti — archeologi, botanici, antropologi — una domanda semplicissima e terribile: con quale grado di certezza si può dire che quello scheletro sia davvero l'evangelista?

Il momento decisivo ha una data precisa: il 17 settembre 1998, quando il gruppo si riunisce nella basilica di Santa Giustina a Padova attorno all'urna rimasta sigillata per quattrocento anni. Dentro, insieme a oggetti disparati e a un numero esorbitante di vertebre di serpente, c'è lo scheletro, privo del cranio, di un uomo alto circa un metro e sessanta, morto in tarda età. Da lì comincia il lavoro: la scienza che prova a dire qualcosa di onesto su una domanda che la scienza, da sola, non aveva inventato.

È il tipo di serata in cui si entra curiosi e si esce con due o tre pensieri nuovi, perché qui si parla di fede e di laboratorio, di tradizione e di prova, di quanto siamo disposti a sapere davvero. E senza grafici che si spiegano con altri grafici: c'è una storia, e viene raccontata.

Un solo appuntamento, oggi, ma di quelli che valgono il pomeriggio. L'ingresso non costa nulla, l'orario è gentile con chi ha pranzato tardi, e il San Rocco è a due passi dal centro: nessuna scusa regge. Portate un amico scettico, è il pubblico ideale.

E domani si ricomincia: "Cosa fare oggi" si aggiorna ogni mattina alle 8:05, con tutti gli appuntamenti di Carpi e dintorni. Buona domenica.

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