Effetto ginestra: imparare a fiorire nel caos arriva al Festivalfilosofia di Carpi

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Effetto ginestra: imparare a fiorire nel caos arriva al Festivalfilosofia di Carpi

Si può imparare a «fiorire» anche nel caos? È la domanda che attraversa Effetto ginestra. Come fiorire senza autosabotarsi, il laboratorio esperienziale che la Fondazione Casa del Volontariato porta al Festivalfilosofia di Carpi, nell'edizione 2026 dedicata proprio al tema «Caos».

Curato da Nadia Bonamici, psicologa e consulente della Fondazione, e Giulia Pellizzari, presidente dell'ente, il laboratorio intreccia filosofia pratica, psicologia relazionale e attività di gruppo per interrogarsi sui meccanismi dell'autosabotaggio e sul ruolo che le relazioni possono assumere nei percorsi di crescita personale e collettiva.

Dove e quando

L'esperienza sarà ospitata presso la Saletta della Fondazione CR Carpi, in corso Sandro Cabassi 4, e accompagnerà tutte e tre le giornate del festival: da venerdì 18 settembre dalle 15.00 alle 20.00, sabato 19 settembre dalle 10.00 alle 23.00 e domenica 20 settembre dalle 10.00 alle 20.00. La partecipazione è libera e gratuita, con prenotazione richiesta esclusivamente per le scuole e i gruppi numerosi.

Un percorso tra blocco, resa e fioritura

Il titolo richiama l'immagine della ginestra, capace di fiorire anche in condizioni difficili: una metafora della possibilità di attraversare l'incertezza senza esserne paralizzati. Il percorso proposto si articola in un gioco di ruolo filosofico che permette di attraversare simbolicamente le esperienze del blocco, della resa e della fioritura, e in esercizi con le «Carte Caos», pensati per mettere in discussione alcune certezze e scoprire chi si ha davvero accanto.

L'incontro si conclude con una riflessione condivisa, nella quale l'altro viene riconosciuto non come ostacolo ma come possibile risorsa di crescita. «Tutti attraversiamo momenti nei quali ci sentiamo bloccati o disorientati e, talvolta, siamo proprio noi a porre dei limiti alle possibilità che abbiamo davanti», sottolineano Pellizzari e Bonamici. «L'invito è a provare a riconoscere questi meccanismi e, nello stesso tempo, a riscoprire il valore dell'altro e delle relazioni.»

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Il legame con la Casa della Felicità

La presenza al Festivalfilosofia si inserisce nel percorso sviluppato dalla Fondazione Casa del Volontariato attraverso la Casa della Felicità, luogo dedicato alla riflessione e alla sperimentazione sui temi del benessere, delle relazioni e della costruzione di comunità. Il progetto nasce da un percorso avviato dalla Fondazione nel 2020, in piena pandemia, a partire da una riflessione sul significato della felicità. Non una felicità intesa come condizione individuale e permanente, ma come processo che passa anche dalla capacità di costruire legami e riconoscere nell'altro una possibile risorsa.

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