C'è chi cresce con il pallone tra i piedi e chi, invece, cresce con la macchina fotografica al collo. Emma Gasparini Papotti, classe 1998, per tutti Emma GP, fotografa e regista nata a Mirandola e oggi con base a Roma, appartiene decisamente alla seconda categoria. E lo dimostra ogni volta che mette occhio al mirino, che sia di una fotocamera o di una cinepresa.
Un cortometraggio che parla di infanzia e di memoria
Il suo secondo lavoro da regista si intitola "Cose particolari durante le messe" ed è distribuito da Cattive Produzioni. Nato nel 2025, il cortometraggio è attualmente in giro per i festival italiani, portando con sé tutto il vissuto personale della sua autrice: i ricordi dell'infanzia, la comunità, il senso di appartenenza a qualcosa di più grande di sé. A giugno ha fatto tappa a Carpi, dove è stato proiettato in un evento speciale al Cinema Eden, organizzato in collaborazione con l'Agesci Zona di Carpi.
L'accoglienza del pubblico carpigiano, a quanto riferisce Emma stessa, è stata oltre ogni aspettativa. «A Carpi ho avuto una bellissima accoglienza. Gli spettatori mi hanno detto di aver apprezzato il cortometraggio perché ha riportato alla memoria momenti della loro infanzia, nello scautismo e non. Insomma, è stata una condivisione di ricordi comuni», racconta con quella soddisfazione tranquilla di chi sa di aver toccato qualcosa di vero.
Lo scautismo come radice artistica
Il legame con il territorio carpigiano non è casuale. Emma GP è cresciuta nel gruppo scout Mirandola 2, un'esperienza che ha segnato profondamente sia il suo carattere sia il suo sguardo sul mondo. Chi la conosce da allora ricorda perfettamente quella ragazza sempre con la macchina fotografica a tracolla, alle uscite e ai campi estivi, già intenta a fermare il tempo un fotogramma alla volta.
Ed è proprio da lì, da quella vocazione precoce, che tutto è cominciato. «Ho sempre amato la capacità del cinema di immortalare, di rendere eterni certi momenti, quasi come se si potesse fermare il tempo», spiega Emma. «Questa qualità, però, ho iniziato a sperimentarla ben prima del cinema, già quando ero bambina attraverso la fotografia».
Da Bologna a Roma, con una laurea col massimo dei voti
La passione si è trasformata in percorso professionale con rigore e dedizione. Emma Gasparini Papotti ha scelto l'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si è laureata con 110 e lode in Linguaggi del cinema e dell'audiovisivo, con una tesi dedicata al cinema italiano contemporaneo. Una formazione solida, costruita sulla curiosità intellettuale di chi non si accontenta di fare le cose, ma vuole capire perché le fa.
Oggi vive e lavora a Roma, dove si divide tra il mestiere di fotografa di scena e quello di assistente alla regia, senza mai rinunciare ai propri progetti personali dietro la macchina da presa. Il suo primo cortometraggio, "L'Eclisse", risale al 2021 e aveva già mostrato una voce autoriale precisa e riconoscibile. Con "Cose particolari durante le messe" quella voce si è fatta ancora più matura.
Una storia che viene da lontano
Quella di Emma è, in fondo, la storia di una ragazza della provincia modenese che ha saputo trasformare uno sguardo curioso sul mondo in un mestiere vero. Con la memoria degli anni scout ancora viva, e la consapevolezza che certi ricordi d'infanzia, se raccontati bene, appartengono a tutti. Anche a chi non ha mai indossato un fazzolettone.