C'è un pezzo di futuro in quel bollino: la corsa ai buoni Coop per le scuole di Carpi

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C'è un pezzo di futuro in quel bollino: la corsa ai buoni Coop per le scuole di Carpi

Non chiamatela la solita raccolta punti. Perché quando un bollino diventa una lavagna digitale, un tablet o un microscopio, l'operazione cambia natura: si passa dal gesto quotidiano della spesa a un investimento collettivo sull'istruzione. L'IIS Antonio Meucci, che comprende anche la sede del Cattaneo, ha deciso di aderire anche quest'anno all'iniziativa Coop per la Scuola 2026, la campagna che dal 2013 trasforma gli scontrini in attrezzature per gli istituti italiani.

Il meccanismo è semplice quanto collaudato: da giovedì 10 settembre 2026 fino al 18 novembre 2026, per ogni spesa di almeno 15 euro in un unico scontrino presso i punti vendita aderenti, si riceve un buono scuola. E qui comincia il viaggio del bollino verso il suo nobile destino. I clienti possono imbucarlo nel contenitore posizionato nell'atrio dell'istituto, oppure donarlo direttamente tramite l'App Coop per la Scuola disponibile su Google Play e App Store. Basta scansionare il codice a barre sul retro, selezionare come beneficiario l'Istituto Meucci o il Cattaneo, e il conto punti della scuola salirà di un'unità. Poi, a raccolta conclusa, i docenti potranno scegliere all'interno di un catalogo premi che include strumenti informatici, materiale didattico e dotazioni per i laboratori.

A rendere ancora piú interessante questa edizione è il tema conduttore: "Pensiamo circolare", ideato dalla virologa Ilaria Capua e sviluppato con il contributo divulgativo di Geopop e Giunti Scuola. Il concetto di "Salute Circolare", presentato al Teatro Franco Parenti di Milano lo scorso 4 settembre, ci ricorda che la salute umana, quella animale e l'ambiente sono legati da un filo invisibile. Niente di astratto: nel kit didattico ci sarà persino un terrario per mostrare agli studenti come, in un ecosistema chiuso, tutto si tenga. Un modo per insegnare che il famoso gesto del consumatore consapevole passa anche dalla scelta di cosa mettere nel carrello.

A tenere le fila dell'iniziativa per l'istituto carpigiano é la Prof.ssa Daniela Davino, docente e primo collaboratore del dirigente scolastico Maria Di Martino. La sua figura incarna bene lo sforzo organizzativo che sta dietro a queste raccolte: «Ringraziamo fin d'ora per la collaborazione», ha scritto nella comunicazione ufficiale. Ma il vero grazie andrebbe moltiplicato per ogni bollino che, da oggi fino al 18 novembre, un cittadino deciderà di conservare nella tasca e destinare alle aule.

Non facciamoci ingannare dal sapore antico della raccolta bollini. Siamo in un'epoca in cui le risorse per la scuola pubblica vanno conquistate sul campo, anche con la forza di uno scontrino. E se un pezzo dell'astronave Terra, come l'ha chiamata la Capua, si puó riparare partendo proprio dalle scuole di Carpi, tanto vale cominciare dal gesto piú semplice: fare la spesa e pensare che dietro quel pezzetto di carta ci sia un microscopio in piú, o un pc che accende un futuro. O, come dicono al Meucci, semplicemente un'opportunità.

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