Con l'arrivo dell'estate, per le scuole è tempo di bilanci e di nuovi assetti. L'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna ha pubblicato il decreto che disegna la mappa dei dirigenti scolastici per l'anno 2026-2027. Un valzer delle poltrone che, come ogni anno, porta volti nuovi in cattedra e saluti negli istituti. Anche Carpi non fa eccezione: due tra le scuole superiori più frequentate della città cambieranno guida a partire dal primo settembre.
Da Vinci e Meucci: volti nuovi alla guida
La notizia più attesa riguarda l'ITI "Leonardo da Vinci", storico punto di riferimento per la formazione tecnica carpigiana. A guidarlo sarà Maria Pisaniello, dirigente di lunga esperienza che arriva dalla Lombardia, dove ha retto finora l'Istituto superiore di Suzzara (Mantova). Un passaggio di testimone significativo per una scuola che conta centinaia di studenti e che, negli ultimi anni, ha visto crescere le iscrizioni ai corsi di chimica, elettronica e informatica.
Anche l'Istituto superiore "Antonio Meucci" saluta la sua attuale dirigente, Viviana Valentini (in carica dal 2022), e accoglie Maria Di Martino, proveniente dall'Istituto comprensivo di San Prospero-Medolla. Un ritorno alle superiori per Di Martino, che ha già maturato esperienza nella scuola secondaria di secondo grado e ora si trova a gestire un polo complesso, con indirizzi professionali e tecnici.
Una conferma che fa comunità
Resta saldamente al suo posto Federica Ansaloni, dirigente dell'Istituto comprensivo Carpi Zona Nord, che comprende le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio a nord della città. Una conferma che garantisce continuità a un progetto educativo che abbraccia le frazioni e i quartieri più popolosi della cintura carpigiana.
Un settembre di cambiamenti
I nuovi dirigenti prenderanno servizio il 1° settembre 2026, fatta eccezione per qualche caso particolare in provincia. I trasferimenti interregionali e i mutamenti di sede rispondono a logiche di mobilità professionale e di esigenze familiari, ma per le comunità scolastiche ogni cambio di preside è un piccolo terremoto organizzativo e relazionale. Ora la parola passa ai collegi docenti, al personale Ata e, naturalmente, agli studenti e alle loro famiglie: saranno loro i primi a scoprire lo stile e le priorità delle nuove guide.