Un passo avanti concreto per la chirurgia ginecologica del territorio. L'Associazione Malati Oncologici (AMO) di Carpi ha donato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Ramazzini una strumentazione di ultima generazione per la laparoscopia ultramininvasiva, che consente di operare attraverso incisioni di appena 3 millimetri, contro i 5-12 della laparoscopia tradizionale.
I vantaggi per le pazienti
La differenza si traduce in benefici tangibili: riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più brevi e degenza generalmente limitata a una sola notte. In molti casi l'intervento potrà essere eseguito in day surgery. Un impatto positivo anche sul piano psicologico, grazie a cicatrici pressoché impercettibili.
La strumentazione, in dotazione alla struttura diretta dal dottor Paolo Venturini, sarà utilizzata in casi selezionati per procedure diagnostiche e interventi su tube, ovaie e utero, come l'asportazione di cisti ovariche.
Prevenzione oncologica al centro
L'impiego di questa tecnica assume un ruolo chiave nell'ambito della prevenzione oncologica. Potrà essere utilizzata per la rimozione preventiva di ovaie e tube nelle donne con tumore al seno portatrici della mutazione dei geni BRCA, una condizione ereditaria che aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare un tumore dell'ovaio. La laparoscopia ultramininvasiva trova applicazione anche nei tumori ginecologici avanzati, quando serve definire l'origine della patologia, e per le isterectomie preventive in donne con aumentato rischio di tumore dell'endometrio che non possono essere sottoposte a terapia medica.
Un'offerta sempre più integrata
La donazione si inserisce in un percorso di integrazione crescente tra le due Unità Operative di Ginecologia di Carpi e Mirandola, con équipe sempre più complementari e percorsi condivisi, per garantire continuità di cura sull'intero territorio dei due Distretti sanitari del Sistema Nord Modenese.
«Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine ad AMO Carpi per questa ennesima importante donazione, che rappresenta un investimento concreto nella qualità delle cure offerte alle nostre pazienti», hanno dichiarato congiuntamente Paolo Venturini, direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia del Ramazzini, Matteo Generali, responsabile della Chirurgia Oncologica Ginecologica, Giuseppe Licitra, Direttore sanitario del Ramazzini, e Stefania Ascari, Direttrice del Distretto di Carpi. «Il sostegno delle associazioni di volontariato è fondamentale per continuare a innovare e migliorare l'assistenza sanitaria del nostro territorio».