Un unico grande tavolo occupa il palcoscenico e si trasforma in red carpet. Sopra ci cammina Violetta Valéry, che qui è un'escort con un'immagine pubblica costruita pezzo per pezzo, sempre esposta agli sguardi. È l'idea di Andrea Bernard per il nuovo allestimento della Traviata che arriva al Teatro Comunale di Carpi domenica 22 novembre alle 17, nella rassegna di Musica Classica della stagione 2026/27.
L'opera di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave è diretta da Jacopo Brusa alla testa dell'Orchestra Filarmonica Italiana, con il Coro Sinfonico di Parma e dell'Emilia Romagna preparato da Andrea Bianchi. Nel cast Elisa Verzier è Violetta, Matteo Falcier è Alfredo Germont e Angelo Veccia è Giorgio Germont. Completano la locandina Jannessa O'Hearn (Flora), Bronislawa Sobierajska (Annina), Simone Fenotti (Gastone), Giulio Riccò (il barone Douphol), Lorenzo Liberali (il marchese d'Obigny), recente vincitore del Concorso lirico AsLiCo, e Nicola Ciancio (il dottor Grenvil). Scene di Alberto Beltrame, costumi di Elena Beccaro, luci di Marco Alba.
Il tavolo che diventa tomba
Bernard, nato a Bolzano nel 1987, ha vinto l'European Opera Directing Prize proprio con un progetto sulla Traviata e nel giugno 2024 ha ricevuto il Premio Abbiati come miglior regista d'opera per il Don Carlo prodotto dal Teatro Fraschini di Pavia nel circuito OperaLombardia. Con questo titolo ha un rapporto lungo: "È la terza volta che torno a metterla in scena in una nuova produzione", scrive nelle note di regia, "e, ogni volta, questo titolo si trasforma, cambia prospettiva e si avvicina in modo diverso al presente".
La sua Violetta è "desiderata e utilizzata", spiega il regista, ma conosce le regole del gioco. Alfredo non è un eroe, è "un giovane incompiuto, ancora legato all'autorità del padre". Germont padre "incarna l'ipocrisia sociale", perché è stato a sua volta un cliente di Violetta. Il tavolo che riempie il palco a un certo punto si disgrega, poi si richiude sulla protagonista e diventa la sua tomba.
Il direttore Brusa ricorda nelle note musicali che nel 1853 la Traviata fece scandalo perché raccontava il presente: Verdi, scrive, firma "un'opera non soltanto pensata nel 'presente', ma capace di aggiornarsi ogni volta che viene messa in scena".
Teatro Comunale, piazza dei Martiri 72. Biglietteria: 059 649263, biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it.