Sette concerti al Comunale: da Verdi a Battiato, la classica di Carpi apre al dialogo tra i linguaggi

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Sette concerti al Comunale: da Verdi a Battiato, la classica di Carpi apre al dialogo tra i linguaggi

Il Teatro Comunale di Carpi mette in fila sette concerti per la stagione di musica classica 2026/2027, costruiti su due criteri dichiarati: varietà dei repertori e prestigio degli interpreti. Si va dalla grande tradizione operistica al barocco, dal classicismo viennese al Novecento, fino a un incontro con il jazz e con le culture musicali italiane.

L'anteprima: giovani musicisti in scena

Il cartellone si apre il 13 ottobre, in anteprima rispetto alla stagione, con "Filarmonie Future", progetto del Modena Belcanto Festival: un concerto lirico-sinfonico diretto da Matteo Parmeggiani che riunisce giovani strumentisti del conservatorio Vecchi-Tonelli, professionisti dell'Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Modena e giovani cantanti perfezionatisi con Raina Kabaivanska. In programma pagine di Mozart, Verdi, Puccini, Saint-Saëns e altri autori. Inizio alle 20.30, biglietto 10 euro, ridotto a 5 euro per gli abbonati del Comunale di Carpi e a 7 euro per gli under 27, in vendita su Vivaticket. Informazioni al Teatro Comunale, piazza Martiri 72, telefono 059 649263, biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it.

Una segnalazione utile al lettore: il comunicato indica come "martedì" sia il 13 sia il 25 ottobre, date che non possono cadere nello stesso giorno della settimana. Conviene verificare in biglietteria prima di acquistare.

Da Haydn a Battiato, il via ufficiale

La stagione debutta il 25 ottobre con il maestro Carlo Guaitoli e I Solisti Aquilani, formazione nata nel 1968 e presente in festival e sale internazionali. Il programma accosta la Sinfonia n. 92 "Oxford" di Haydn e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in re minore K 466 di Mozart, con al centro la suite per pianoforte e orchestra da "Luna indiana, Propiedad privada" di Franco Battiato, nell'arrangiamento dello stesso Guaitoli.

Il 22 novembre, dopo il successo della scorsa stagione, torna l'opera: "La Traviata" di Verdi con il Coro Sinfonico di Parma e dell'Emilia-Romagna, l'Orchestra Filarmonica Italiana e la direzione di Jacopo Brusa. L'allestimento è firmato da Andrea Bernard e interroga il rapporto tra individuo e società, amore e potere.

Il 20 dicembre tocca al barocco con il "Concerto de' Cavalieri" diretto da Marcello Di Lisa, primo violino solista Enrico Casazza: Corelli, Vivaldi, Händel e Francesco Manfredini, con pagine legate anche alla tradizione natalizia.

Il nuovo anno: Beethoven, parola e immagini

Il 17 gennaio arriva Roma Tre Orchestra, diretta da Davide Trolton con Nicolas Salloum al pianoforte, per un appuntamento dedicato al bicentenario della morte di Beethoven: Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 e Sinfonia n. 3 "Eroica".

Il 7 febbraio il Trio Hermès, con Ginevra Bassetti al violino, Francesca Giglio al violoncello e Greta Maria Lobefaro al pianoforte, incontra il musicologo e voce narrante Guido Barbieri in "In questa luce, in quest'ombra nera...", progetto che mette in dialogo Beethoven e Goya attraverso musica, parola e immagini, intrecciando il Trio con pianoforte op. 97 "Arciduca".

Il 14 marzo il recital pianistico di Nikolai Lugansky, descritto da Gramophone come "the most trailblazing and meteoric performer of all" e noto al pubblico internazionale soprattutto per le sue interpretazioni di Rachmaninov, Prokofiev, Chopin e Debussy. La prevendita su Vivaticket colloca il concerto a domenica 14 marzo 2027.

Il finale: Fresu e Sollima in viaggio

Chiude la stagione, l'11 aprile, "FS: in viaggio" con Paolo Fresu alla tromba e al flicorno e Giovanni Sollima al violoncello, un percorso che attraversa barocco, jazz, musica contemporanea e tradizione, con un itinerario fra Sardegna e Sicilia.

Il giudizio, a cartellone alla mano, è che Carpi scelga una linea pragmatica: pochi titoli, ma distribuiti su sette mesi e su pubblici diversi, con un nome di richiamo internazionale, un'opera popolare come la Traviata, un anniversario beethoveniano e due aperture verso jazz e canzone d'autore. Non una stagione da conservatorio chiuso, ma un'offerta pensata per riempire la sala. La riduzione a 7 euro per gli under 27 nell'anteprima va nella stessa direzione: costruire pubblico nuovo, che per i teatri di provincia resta la vera partita.

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