Quattro anni di reclusione e novemila euro di multa. È la condanna pronunciata dal giudice nei confronti di un 50enne originario del Bangladesh, residente a Carpi, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Il procedimento si è concluso con rito abbreviato, formula che consente uno sconto di pena di un terzo rispetto al giudizio ordinario.
Il blitz del 24 novembre
La vicenda ha avuto inizio il 24 novembre 2024, quando i carabinieri hanno eseguito un controllo all'interno di un minimarket in via Cabassi, nel cuore di Carpi. Gli agenti hanno rinvenuto due involucri contenenti cocaina, una scoperta che ha subito innescato accertamenti più approfonditi.
Le indagini si sono rapidamente estese all'abitazione dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine. La perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di 751 dosi già confezionate, per un peso complessivo superiore al mezzo chilo. Un quantitativo significativo, che lasciava intendere un'attività di spaccio strutturata e non occasionale.
Sequestrati bilancino, telefono e denaro contante
Insieme alla droga, i carabinieri hanno sequestrato un bilancino di precisione, strumento tipicamente utilizzato per suddividere le dosi, un telefono cellulare e una somma in denaro contante ritenuta provento dell'attività illecita. Un corredo investigativo che ha contribuito a costruire il quadro accusatorio poi confluito nel procedimento giudiziario.
La sentenza
Il caso è giunto a definizione in tempi relativamente rapidi grazie alla scelta del rito abbreviato, che ha permesso di concludere il processo sulla base degli atti d'indagine, senza dibattimento ordinario. Il giudice ha emesso la condanna a quattro anni di reclusione e 9.000 euro di multa.