Ci sono legami che il tempo non scioglie. E quello tra Soliera, a pochi chilometri da Carpi, e Arnaldo Pomodoro è uno di questi. Lo scultore di Morciano di Romagna, scomparso il 22 giugno 2025, continua a essere presente nella vita culturale della cittadina. Dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, le sale di Castello Campori ospiteranno la mostra «Arnaldo Pomodoro, un racconto fotografico».
L'iniziativa non nasce dal nulla. È il frutto di un rapporto costruito tra piazze, opere monumentali e un dialogo mai interrotto. L'amministrazione comunale ha affidato alla Fondazione Campori il compito di allestire il percorso espositivo, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, che celebra quest'anno il centenario della nascita dell'artista, nato a Morciano di Romagna il 23 giugno 1926.
Una mostra, una piazza, una promessa
Il cuore della vicenda sta in piazza Lusvardi. Lì, dal 2020 al 2024, ha svettato l'Obelisco per Cleopatra. Poi è arrivata Lancia di Luce II, imponente scultura di sette metri, inaugurata pochi giorni dopo la scomparsa di Pomodoro. Il maestro avrebbe dovuto essere ospite d'onore, il bronzo si è ritrovato protagonista di un saluto silenzioso.
Il racconto fotografico
La mostra non vuole soltanto ricordare le opere, ma raccontare l'uomo dietro il bronzo. Il titolo scelto, «Arnaldo Pomodoro, un racconto fotografico», promette uno sguardo intimo e documentario. L'obiettivo, come spiega la Fondazione Pomodoro, è rafforzare il dialogo tra spazio pubblico e arte contemporanea, consolidando il legame tra la città, il maestro e la sua fondazione.
Un'arte condivisa con il territorio
Dietro la presenza dell'opera c'è anche un dato concreto. Il prestito triennale di Lancia di Luce II prevedeva un canone annuale di 15mila euro, coperto da tre sponsor del territorio: Elettromeccanica Manfredini, Inox Tecnica e Mochem Industrie. All'epoca dell'inaugurazione, la sindaca Caterina Bagni ricordò che una proposta artistica ha valore solo se condivisa dalla comunità. E i fatti di Soliera, a distanza di un anno, sembrano darle ragione.
Un'eredità che guarda avanti
Mentre la mostra si prepara ad aprire, Lancia di Luce II resterà in piazza Lusvardi ancora per lungo tempo, secondo gli accordi presi con l'artista e la sua fondazione. La collaborazione tra Soliera e Arnaldo Pomodoro, insomma, non si è fermata con la sua scomparsa. Anzi, nel centenario della nascita, si prepara a scrivere un nuovo capitolo, fatto di immagini, memoria e spazio pubblico.