Nocinopoli compie dieci anni: Modena alza il calice (di nocino) e brinda a un decennio di tradizione autentica


Nocinopoli compie dieci anni: Modena alza il calice (di nocino) e brinda a un decennio di tradizione autentica

Ci sono anniversari che si festeggiano con una torta. E poi c'è Nocinopoli, che il suo compleanno lo festeggia con un bensone, un calice di aceto balsamico e, naturalmente, un bel bicchierino del liquore più identitario di Modena. Sabato 30 e domenica 31 maggio 2026, la Piazza Matteotti torna a trasformarsi per la decima edizione consecutiva nella "città del Nocino": due giorni di festa, cultura, assaggi e saperi antichi che fanno di questo appuntamento uno dei momenti più genuini del calendario enogastronomico modenese.

L'organizzatore è, come sempre, Il Matraccio, l'Albo degli assaggiatori di Nocino Tipico di Modena, affiancato da altre associazioni e operatori del territorio, con la collaborazione di Modenamoremio e il patrocinio del Comune di Modena. Il tema scelto per questa edizione speciale è una parola sola, ma pesante come una noce verde: "Autenticità". Niente effetti speciali, niente marketing gastronomico da vetrina: solo prodotti fatti in casa, tramandati di generazione in generazione, con quella cura artigianale che nessun algoritmo potrà mai replicare.

Un liquore, una storia lunga secoli

Il nocino modenese è un liquore ottenuto dalla macerazione di noci verdi raccolte rigorosamente intorno alla festività di San Giovanni Battista, il 24 giugno, quando il frutto è ancora nella sua fase di prematurazione. Le origini sono antichissime, con radici che alcuni storici fanno risalire addirittura alle tradizioni celtiche legate al solstizio d'estate. Nel tempo, questa bevanda è diventata simbolo della cultura contadina emiliana: ogni famiglia ha la sua ricetta, ogni cantina custodisce le sue varianti. Nocinopoli nasce proprio per onorare questa pluralità di storie dentro un unico, grande racconto collettivo.

Il programma di sabato 30 maggio

Si parte alle ore 11.00 con il taglio del nastro e, come vuole la tradizione più golosa, il taglio del bensone: è il momento in cui Il Matraccio consegna simbolicamente la chiave di Nocinopoli al Sindaco di Modena Massimo Mezzetti, gesto che da dieci anni sigilla il patto tra la città e il suo prodotto più identitario.

Alle 12.30 spazio a una degustazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, eccellenza DOP che non ha bisogno di presentazioni. Nel pomeriggio, alle 15.00, il dendro gastronomo Carlo Mantovani conduce "Le radici del Gusto", un percorso che esplora il legame tra alberi, territorio e sapori. Alle 17.00 si parla di "Vitigni Storici e Autoctoni dell'Emilia", con una riscoperta dei gusti più profondi di questa terra. Alle 18.00 è il momento della Disfida del Bensone e della Crostata di Amarene, con la premiazione dei migliori interpreti di queste ricette della tradizione domestica modenese.

Alle 19.00, Gabriele Sorrentino e Fabio Uguzzoni accompagnano il pubblico in un viaggio tra mito e storia: "Il mito del noce e la storia del Nocino" è uno di quegli appuntamenti capaci di trasformare un semplice bicchierino in una porta sul passato. A chiudere la giornata, alle 21.00, il concerto di Toffa & Friends con un repertorio degli anni '80 che metterà d'accordo nostalgici e curiosi: Maurizio Toffanetti alla voce, Alberto Iotti alla chitarra, Daniele Dallai al basso, Christian Manni alla batteria e Federico Sarti al pianoforte.

Il programma di domenica 31 maggio

La domenica si apre alle 10.30 con il tradizionale concerto della Banda Cittadina "A. Ferri", colonna sonora storica delle feste modenesi più sentite. Alle 11.30 si sale sull'Appennino con parole e immagini: "Appennino scrigno di biodiversità" racconta la vacca bianca modenese e il suo parmigiano, storia di un territorio unico e di chi lo abita con tenacia.

Nel pomeriggio, alle 14.30, Il Matraccio guida il pubblico nei segreti del Nocino della tradizione familiare modenese. Alle 15.30 tocca alla pasta: la Scuola di Sfoglina e Sfoglino di Rina Poletti porta in piazza il rito della sfoglia tirata a mano, uno di quei gesti che vale mille parole. Alle 17.30 Luca Bonacini porta la sua Confraternita del Gnocco, perché certi sapori hanno bisogno di una cerimonia per essere celebrati come meritano.

La chiusura è affidata, alle 18.30, alla Premiazione del Palio Nocino Mio 2026, il concorso che ogni anno seleziona i migliori nocini artigianali del territorio e che rappresenta il cuore pulsante dell'intera manifestazione.

Stand, assaggi e Radio 54

Per tutto il weekend, Piazza Matteotti ospita stand enogastronomici e artigianali con le eccellenze della tradizione modenese: gnocco fritto, crescentine, borlenghi, aceto balsamico, miele, birra artigianale, carni, Parmigiano Reggiano. Lo stand de Il Matraccio offre assaggi gratuiti, degustazioni guidate e i consigli dei maestri per migliorare il proprio nocino fatto in casa. L'intrattenimento musicale è affidato a Radio 54 Soliera Web Station, che segue in diretta l'intera manifestazione.

Informazioni pratiche

Quando: sabato 30 maggio 2026, ore 11.00, 21.00 e domenica 31 maggio 2026, ore 10.30, 19.00.

Dove: Piazza Matteotti, Modena.

Ingresso: libero e gratuito.

Info: www.ilmatraccio.it, info@ilmatraccio.it

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Dieci anni di Nocinopoli sono, in fondo, dieci anni di scommessa vinta: quella che scommette sull'autenticità contro la standardizzazione, sulla trasmissione del sapere contro la nostalgia museale, sul gusto vero contro il simulacro del gusto. E Carpi, che con Modena condivide radici gastronomiche profondissime, ha tutti i motivi per guardare con ammirazione a chi sa trasformare un liquore di noci in una festa civile. Chapeau, Nocinopoli.

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