Una storia che nasce da un gesto di generosità e che si trasforma, dopo anni di attesa e progettazione, in muratura e cemento. A Fossoli di Carpi, lungo via Martinelli, i macchinari sono entrati in azione per costruire il nuovo gattile intercomunale dell'Unione delle Terre d'Argine, destinato a servire i quattro Comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Un cantiere che chiude un cerchio aperto nel 2018, quando la soliereseVirginia Lorenzini, prima di morire, decise di lasciare 360mila euro all'Unione con un vincolo preciso: quei fondi dovevano servire per il gattile.
Una struttura nuova, moderna e rispettosa degli animali
L'area interessata si estende per 3.928 metri quadrati nei pressi del civico 65 di via Martinelli, non lontano dalla struttura attuale di via Bertuzzo, giudicata ormai inadeguata sotto ogni profilo: obsoleta nella configurazione degli spazi, carente nella manutenzione e non più conforme ai requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di strutture di ricovero per felini. La nuova sede rappresenta un salto di qualità netto rispetto al passato.
Il progetto prevede 11 oasi feline di dimensioni variabili tra i 40 e i 400 metri quadrati, recintate e attrezzate, otto delle quali dotate di edificio coperto per il ricovero, con capienza fino a 240 gatti liberi di muoversi tra spazio aperto e zone riparate. Sono inoltre previsti 13 box per le mamme con i cuccioli e 20 locali per l'isolamento dei gatti con malattie infettive, ciascuno con box metallico interno ed esterno modulabile dagli operatori. All'ingresso sorgerà l'edificio principale per l'accoglienza, l'accettazione e le adozioni, completo di infermeria. Sul lato est si troverà invece il blocco tecnico con cucina, spogliatoi, depositi e locali per la pulizia delle attrezzature.
Sostenibilità e reversibilità: il progetto guarda al futuro
La filosofia costruttiva adottata non riguarda solo il benessere dei gatti, ma anche quello dell'ambiente circostante. Tutti gli edifici saranno realizzati con tipologia costruttiva a secco, una scelta che garantisce flessibilità d'uso nel tempo e facilità di manutenzione, oltre a permettere la completa reversibilità dell'intervento. L'impermeabilizzazione del suolo è stata ridotta al minimo indispensabile, limitata ai percorsi pedonali perimetrali. La strada d'accesso dalla via Martinelli, lunga circa cento metri, rimarrà sterrata, così come il parcheggio.
Per l'efficienza energetica è previsto un impianto fotovoltaico da circa 10 kW installato sulla copertura del fabbricato di servizio. Sul fronte del verde, l'obiettivo dichiarato è preservare tutti gli alberi esistenti nell'area e integrarli con nuove piantumazioni di essenze autoctone.
Il finanziamento e i tempi di realizzazione
L'appalto, del valore di circa 738mila euro, è stato aggiudicato alla CME, Consorzio Imprenditori Edili, cooperativa con sede a Modena. Le risorse arrivano da più fonti: una parte consistente proviene dalle due donazioni della Fondazione Virginia Lorenzini, nome che ricorda la cittadina di Soliera che nel 2018 aveva lasciato in eredità 360mila euro con il preciso vincolo del loro utilizzo per il gattile. La parte restante è coperta da un contributo della Regione Emilia-Romagna e da fondi propri dell'Unione delle Terre d'Argine. La durata prevista dei lavori è di circa dieci mesi.
Un lungo percorso finalmente arrivato al cantiere
Quella del gattile è una vicenda che racconta molto delle istituzioni locali: la bontà di un'intenzione, la lentezza dei procedimenti urbanistici e burocratici, la necessità di varianti al Piano Urbanistico Generale approvato nel 2024, la conferenza di servizi della Provincia. Anni di iter, in altre parole, prima che i mezzi meccanici entrassero nell'area di Fossoli. Il risultato, però, promette di essere all'altezza dell'attesa: una struttura pensata con criteri aggiornati, che mette al centro il benessere animale senza rinunciare alla sostenibilità ambientale e all'economicità di gestione. Per il territorio delle Terre d'Argine, è un segnale concreto di come una donazione privata, se ben amministrata, possa trasformarsi in un'opera pubblica duratura.