Torquato Tasso dormiva qui: a Castelvetro di Modena riapre Palazzo Rangoni con i suoi affreschi e i suoi segreti


Torquato Tasso dormiva qui: a Castelvetro di Modena riapre Palazzo Rangoni con i suoi affreschi e i suoi segreti

C'è un palazzo nel cuore di Castelvetro di Modena che ha visto passare poeti, signori e conquistatori. Un luogo dove il Rinascimento non è una parola da manuale scolastico, ma una presenza concreta, dipinta sui soffitti e incisa nella pietra degli scaloni. Palazzo Rangoni riapre le proprie porte sabato 30 maggio 2026, e se avete qualcosa di meglio da fare quel pomeriggio, probabilmente vi sbagliate.

Un palazzo, una famiglia, sei secoli di storia

Per capire Palazzo Rangoni occorre partire da lontano, almeno dal 1330, quando la famiglia Rangoni prese il controllo di Castelvetro, borgo dalle radici antichissime che già in epoca romana rispondeva al nome di Castrum Vetus. I Rangoni non si limitarono ad amministrare il territorio: lo plasmarono, lasciandovi il segno architettonico e culturale che ancora oggi possiamo ammirare.

Il palazzo si trova di fronte alla chiesa parrocchiale, nel cuore del centro storico, e accoglie il visitatore con un imponente atrio dal quale uno scalone conduce al piano superiore. Qui, soffitti e pareti finemente decorati raccontano una stagione di splendore che la storia ha avuto la buona grazia di non cancellare del tutto.

La Sala del Tasso: quando un poeta cambia un palazzo per sempre

Il dettaglio che rende Palazzo Rangoni davvero irresistibile lo svela una targa posta all'ingresso: nel 1564, Torquato Tasso, uno dei più grandi poeti del Rinascimento italiano, autore della Gerusalemme Liberata, fu ospite del palazzo. A ricordare il soggiorno è la Sala del Tasso, impreziosita da un ciclo di affreschi che racconta la fuga del poeta da Bologna e la sua permanenza a Castelvetro presso la famiglia Rangoni. Un racconto per immagini, antico di quasi cinque secoli, che oggi possiamo ancora leggere sulle pareti.

Altro gioiello compreso nelle visite è la chiesa parrocchiale adiacente, dove è possibile ammirare l'affresco cinquecentesco della Madonna delle Grazie, novità inserita nel programma delle visite per il 2026.

Il borgo che fa da cornice

Castelvetro di Modena non è semplice sfondo: è protagonista. A circa 18 chilometri da Modena, immerso tra colline vitate che producono il celebre Lambrusco Grasparossa, il borgo medievale conserva la sua Torre dell'Orologio e la Torre delle Prigioni, entrambe affacciate su Piazza Roma, conosciuta anche come Piazza della Dama per la caratteristica pavimentazione a scacchiera che la rende scenario della storica rievocazione della Dama Vivente. Venire qui solo per il palazzo sarebbe già un'ottima ragione. Venire per il palazzo e restare a esplorare il borgo è, francamente, la mossa intelligente.

Informazioni pratiche

La visita guidata a Palazzo Rangoni è in programma per sabato 30 maggio 2026 alle ore 15.30. Il punto di ritrovo è sotto al portico dell'Ufficio Turistico IAT Terre di Castelli, in Piazza Roma 5, nel centro storico di Castelvetro di Modena. Si consiglia di presentarsi con almeno 15 minuti di anticipo per le procedure di accesso. La durata della visita è di circa un'ora.

Il costo è di € 7,00 a persona, con ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni compresi. Si segnala che il palazzo è caratterizzato da numerose scale e non è accessibile ai visitatori con disabilità motoria, non essendo dotato di ascensore o rampe; sono disponibili stalli riservati nei pressi del parcheggio del cimitero. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata online su www.experiencemore.it. La visita è organizzata in collaborazione con la Parrocchia di Castelvetro e l'associazione Etcetera.

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