Esistono combinazioni che sulla carta sembrano impossibili e sul palco risultano inevitabili. Sax soprano e fisarmonica, due voci capaci di passare dal sussurro alla tempesta nel giro di una misura. Quando a suonarle sono Émile Parisien e Vincent Peirani, due tra i musicisti più premiati e amati della scena jazz europea, il risultato non è semplicemente un concerto: è una conversazione tra amici che si conoscono così bene da potersi permettere qualsiasi silenzio.
Il concerto è parte del cartellone di CarpInMusica 2026, la rassegna estiva del Comune di Carpi curata dal direttore artistico del Teatro Comunale Carlo Guaitoli, che ha saputo trasformare nel corso degli anni quello che era un appuntamento locale in un festival capace di far parlare di sé ben oltre i confini della provincia di Modena. Cinque le rassegne che compongono il programma, tra classica, jazz, world music, tributi e chitarra, con il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio come cornice principale, affiancato dal Piazzale Re Astolfo.
Un duo da mille concerti
Parisien e Peirani non si sono incontrati per caso. La loro collaborazione affonda le radici in anni di palchi condivisi, tanto che si stima abbiano già superato i mille concerti insieme prima ancora di incidere il loro primo album in duo, Belle Époque, uscito nel 2014 e ispirato alla Francia a cavallo tra Otto e Novecento. Il secondo capitolo, Abrazo del 2020, li ha visti invece immergersi nel tango argentino, con risultati che il Guardian ha descritto senza mezzi termini come «deliziosi e sorprendenti in egual misura, spesso nello stesso momento». Fuga Y Mysterio, la loro rilettura di Piazzolla, è un pezzo di musica dove i due strumenti si inseguono e si abbracciano con la leggerezza di due voci che non hanno più nulla da dimostrare l'una all'altra.
Émile Parisien, sassofonista originario di Cahors, è uno degli artisti più ricercati del jazz contemporaneo, noto per una tecnica impeccabile e un'immaginazione armonica che non conosce confini di genere. Vincent Peirani, fisarmonicista nizzardo, ha invece ridefinito il ruolo del suo strumento nella musica d'arte moderna, portando la fisarmonica fuori dai recinti del folk e del varietà per farne una voce sofisticata e imprevedibile. Tra i suoi riconoscimenti spiccano le Victoires du Jazz come Artista dell'anno 2015 e Album dell'anno per Living Being II nel 2019, oltre al titolo di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres ricevuto nel 2016. I due collaborano stabilmente anche nel Living Being Quintet di Peirani, a riprova di un sodalizio artistico che va ben oltre i confini del singolo progetto.
Il Cortile d'Onore: la cornice migliore possibile
Il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio non ha bisogno di presentazioni per chi vive a Carpi, ma vale la pena ricordarlo a chi ancora non ci ha trascorso una serata estiva: pochi spazi in Emilia-Romagna riescono a combinare architettura rinascimentale, acustica naturale e atmosfera con questa naturalezza. Portare qui un duo della levatura di Parisien e Peirani significa offrire ai carpigiani un'esperienza che nelle stesse settimane si replica nei festival jazz più blasonati d'Europa, dal San Sebastian Jazz Festival in giù.
L'appuntamento è per sabato 1 agosto 2026 alle ore 21.30 presso il Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio, Carpi. Il concerto è a pagamento; i biglietti sono disponibili su Vivaticket. Per chi volesse trasformare la serata in qualcosa di più articolato, CarpInMusica 2026 ha attivato pacchetti turistici in collaborazione con Visit Modena, che abbinano il concerto a esperienze di visita della città e a soste enogastronomiche nel centro storico. Una scusa in più, come se ce ne fosse bisogno.