Pellacani taglia il traguardo: il vivaio biancorosso ha il suo maestro certificato


Pellacani taglia il traguardo: il vivaio biancorosso ha il suo maestro certificato

C'è chi segna i gol che riempiono le pagine dei giornali, e c'è chi invece costruisce, mattone dopo mattone, il calciatore di domani. Gianni Pellacani appartiene alla seconda categoria, quella degli artigiani del calcio che sudano lontano dai riflettori per plasmare ragazzi, sogni e mentalità. E adesso, a questa dedizione silenziosa, la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di apporre il suo timbro ufficiale.

Il Responsabile del Settore Giovanile dell'AC Carpi ha infatti conseguito la qualifica di Responsabile di Settore Giovanile per le società professionistiche, al termine del corso organizzato dal Settore Tecnico della FIGC. Un corso tutt'altro che una passeggiata: come previsto dal bando federale, il programma si è svolto prevalentemente a Coverciano, cuore pulsante del calcio italiano, con ben 174 ore di lezione tra tecnica, pedagogia e formazione della persona. Roba seria, insomma, non un attestato raccolto in una domenica pomeriggio.

La Riforma Zola e il nuovo calcio giovanile

Questa nuova abilitazione nasce nell'ambito della cosiddetta Riforma Zola, voluta dalla Lega Pro e portata avanti con convinzione dal suo vicepresidente vicario Gianfranco Zola, sì proprio quell'omino di Oristano che incantava a Chelsea. La riforma punta a incentivare i club di Serie C a investire seriamente nei loro vivai, introducendo una figura tecnica di riferimento dotata di competenze specifiche, capace di guidare non solo il percorso sportivo dei ragazzi ma anche la loro crescita umana. Perché un buon responsabile del settore giovanile, come ricordava Mario Beretta del Settore Tecnico FIGC all'inaugurazione del primo corso, non forma solo calciatori: forma persone.

In questo senso, la qualifica conseguita da Pellacani non è un dettaglio burocratico da archiviare in un cassetto. È la certificazione che il vivaio biancorosso è guidato da qualcuno che conosce il mestiere non per intuizione folkloristica, ma per studio, aggiornamento e metodo.

Lazzaretti e il progetto di lungo respiro

Il Presidente Claudio Lazzaretti e tutta la società hanno fatto le congratulazioni a Pellacani con il tono di chi sa bene che certi investimenti non si misurano a fine stagione. Il Carpi, con questa scelta, dimostra di voler costruire qualcosa che vada oltre il risultato domenicale, una struttura giovanile degna di una società che si rispetti, attrezzata per formare talenti e accompagnarli verso il calcio che conta.

Per i tifosi biancorossi, abituati a sognare in grande anche partendo da una città di provincia, è un segnale concreto: il futuro del Carpi si coltiva anche così, con un responsabile qualificato che lavora ogni giorno sul campo, lontano dagli spalti, ma con lo stesso amore per i colori biancoros. Un applauso, allora, a Gianni Pellacani. Se lo è guadagnato sul campo, o meglio, in aula.

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