A Crema il Carpi si sveglia troppo tardi: la doppietta di Corti vale il 2-1 della Pergolettese

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A Crema il Carpi si sveglia troppo tardi: la doppietta di Corti vale il 2-1 della Pergolettese

Ci sono partite che si incamminano storte già quando il campo è ancora pettinato, e quella di sabato 10 ottobre allo stadio Giuseppe Voltini di Crema appartiene a questa triste famiglia. La Pergolettese batte l'AC Carpi 2-1, e lo fa con la crudeltà delle cose semplici: due fiammate di Corti nel giro di sei minuti, al 24' e al 30', e partita incanalata prima ancora che i biancorossi avessero preso le misure al prato lombardo.

Due reti in sei minuti: il conto è presto salato

Il Carpi di Cassani si presenta con il 3-4-2-1: Scacchetti tra i pali, Rossini, Zagnoni e Desole a comporre il terzetto, Cecotti e Casarini sulle corsie, Figoli e Forapani in mezzo, Vitale e Puletto alle spalle di Montipò. Di fronte, il 4-2-3-1 di Giosa con Tremolada e Berretta a filtrare e Corti unica punta, che di unica punta ha fatto il lavoro di due.

La doppietta del centravanti di casa racconta, ancora una volta, il male antico di questa stagione biancorossa: alla vigilia del turno la Gazzetta di Modena aveva messo in fila i numeri della retroguardia, diciassette reti incassate in otto gare e un solo clean sheet, coinciso peraltro con l'unica vittoria stagionale ad Albinoleffe. Chi temeva che la coperta fosse corta ha avuto la sgradita conferma in quei sei minuti di Crema.

Cassani cambia, Lombardi riapre, poi il rosso

Nell'intervallo l'allenatore mette mano alla lavagna: dentro Astrologo e Morosini per Forapani e Casarini, al 60' tocca a Lombardi e Sall rilevare Desole e Montipò. Ed è proprio Lombardi, entrato da poco, a trovare al 71' la rete che riapre i conti e accende l'ultimo scampolo di speranza. Dentro poi anche Carcani al 77' per Vitale, con sei minuti di recupero concessi nella ripresa, dopo i tre del primo tempo.

Il finale, però, si complica: l'espulsione di Rossini lascia il Carpi in inferiorità numerica e spegne la rimonta. Curiosità da archivio, per i maniaci di coincidenze come chi scrive: il direttore di gara, il signor Rossini della sezione di Torino, condivideva il cognome con il difensore biancorosso che ha mandato anzitempo negli spogliatoi. Ammoniti Desole e Lombardi per il Carpi, Ferrandino per i padroni di casa.

La piazza chiede una scossa

Alla vigilia Cassani aveva indicato la strada con una parola sola: «Dobbiamo ritrovare serenità», aveva detto l'allenatore, lamentando anche «decisioni che determinano i momenti chiave». A Crema la serenità non è arrivata, e il digiuno di vittorie si allunga ancora. Resta la reazione nella ripresa, resta un gol che dice che la squadra non ha mollato. Ma a Carpi, città che di pazienza ne ha sempre avuta e di illusioni poche, si aspetta che il secondo tempo del Voltini diventi finalmente il primo tempo della prossima partita.

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