Cantieri sulla Losi, disagi in vista ma Carpi si prepara a respirare: arriva la rotatoria che tutti aspettavano


Cantieri sulla Losi, disagi in vista ma Carpi si prepara a respirare: arriva la rotatoria che tutti aspettavano

Chi abita in questa città sa bene di cosa si parla: la tangenziale Bruno Losi all'altezza di via Guastalla è uno di quegli incroci dove, nelle ore di punta, la pazienza si assottiglia quanto le corsie. Ebbene, da lunedì 8 giugno si comincia a fare sul serio: partono i lavori per la nuova rotatoria, parte integrante del progetto della Bretella di Fossoli, l'infrastruttura stradale più attesa dagli automobilisti carpigiani degli ultimi anni.

Un cantiere da 14,5 milioni di euro

Il valore complessivo dell'opera è di 14 milioni e mezzo di euro, una cifra che racconta quanto sia ambizioso il disegno complessivo. La Bretella non è solo un tratto di asfalto nuovo: è un ridisegno della viabilità nella zona sud-ovest di Carpi, quella che ogni giorno assorbe flussi di traffico pesante, commerciale e pendolare. Il progetto prevede in totale tre nuove rotatorie: quella sulla Losi all'incrocio con via Guastalla, una su via Quattro Pilastri e una terza all'ingresso della nuova area ospedaliera. Per completare il quadro, è in costruzione anche una pista ciclabile che collegherà via Remesina alla zona autotrasportatori.

Come cambierà la viabilità e per quanto tempo

I primi giorni di cantiere, fino a domenica 14 giugno, saranno di tipo preparatorio e non cambieranno nulla per gli automobilisti. Da lunedì 15 giugno, invece, scattano le modifiche vere: la tangenziale Losi vedrà ridotte le corsie da due a una per senso di marcia all'altezza dell'incrocio, mentre via Guastalla sarà percorribile solo in direzione della città, con obbligo di svoltare a destra all'incrocio.

Per chi si chiede come raggiungere il polo commerciale della zona e l'Eurospin, la risposta è che resteranno accessibili sia da via Guastalla sia dalla tangenziale: una delle poche buone notizie in una fase che, va detto senza ipocrisie, porterà qualche incomodo. Contestualmente, via Quattro Pilastri sarà chiusa al traffico dall'8 giugno nel tratto tra la tangenziale Bruno Losi e l'incrocio con via Donelli, via Gusmea e via Ponticello Arginello, con accesso garantito solo ai residenti e alle attività della zona.

L'assessore Malvezzi e la promessa di una città che scorre meglio

L'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Carpi, Paolo Malvezzi, geometra di lungo corso con una storia nella pubblica amministrazione carpigiana che risale alla fine degli anni Novanta, ha spiegato la logica del provvedimento con una certa franchezza: «Una volta completata la nuova strada di collegamento per Fossoli, la rotatoria permetterà di snellire il traffico sulla tangenziale garantendo una maggiore sicurezza agli utenti». La scelta di concentrare i cantieri in questo periodo, coincidente con la chiusura delle scuole e l'approssimarsi delle ferie estive, è deliberata: si vuole chiudere i lavori più invasivi entro settembre, prima che i flussi di traffico tornino ai livelli ordinari.

È una scommessa ragionevole, ma non priva di rischi. Lo sa bene anche Riccardo Cavicchioli, presidente di Lapam Confartigianato Carpi, che in passato ha già messo in guardia l'amministrazione sulla tendenza a sovrapporre cantieri senza una programmazione sufficientemente coordinata: la zona della Losi, la viabilità su via Roosevelt verso Cibeno, i lavori di Aimag, tutto insieme nello stesso periodo, tutto a carico della stessa rete viaria e della stessa pazienza dei carpigiani.

Un giudizio pragmatico: si può fare meglio, ma la direzione è giusta

I numeri parlano chiaro: 14,5 milioni di euro per ridisegnare un'area che da anni accumula rallentamenti, incidenti e frustrazioni quotidiane non sono spesi male. La logica della rotatoria al posto del semaforo è consolidata: costa meno in gestione, riduce i conflitti di traffico, abbassa statisticamente la gravità degli incidenti. Il problema, semmai, è il solito: le città italiane aspettano decenni questi interventi, poi li concentrano tutti insieme d'estate sperando che nessuno se ne accorga troppo. I carpigiani se ne accorgeranno eccome, almeno per qualche settimana. Ma se i lavori finiranno davvero entro la prima metà di agosto, come previsto per via Quattro Pilastri, e prima della riapertura delle scuole per il cantiere sulla Losi, allora il conto tornerà. Se invece i tempi slitteranno in autunno, come troppo spesso accade con le opere pubbliche in questo paese, sarà lecito chiedere conto a chi ha promesso.

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