Camminare con calma, in una domenica di settembre, sulle tracce di Celti, Etruschi, Romani e Longobardi. Sembra l'incipit di un documentario e invece è il programma reale della tappa carpigiana della Via Romea Germanica Imperiale, in calendario per domenica 13 settembre con ritrovo alle 8 al Campo di Fossoli.
L'itinerario, che collega Trento ad Arezzo passando da Modena e rientra nel sistema delle vie Romee Germaniche, è stato per secoli una direttrice di eserciti, pellegrini e mercanti. A Carpi si presenta in una veste che mescola memoria, natura e arte: si parte dal Campo di Fossoli, il campo di concentramento e transito da cui transitarono migliaia di deportati, per poi immergersi nell'Oasi della Francesa, dove vive un progetto europeo per l'allevamento e il reinserimento della testuggine palustre europea, la Emys orbicularis. Qui l'Ente Parchi Emilia Centrale ha dato vita a un centro di riproduzione che vale davvero una visita, vasche e fitodepurazione comprese.
Il percorso tocca poi la chiesa di San Nicolò e la Pieve della Sagra, la chiesa più antica della città, consacrata nel 1184 su fondamenta longobarde e impreziosita dalla facciata rinascimentale di Baldassarre Peruzzi. Si chiude con il Palazzo dei Pio e il Monumento al Deportato, un finale che riporta il cammino alla sua dimensione civile. Alle 16:30 una navetta riporta tutti a Fossoli, gambe stanche e occhi pieni.
Informazioni pratiche
La partecipazione è gratuita ma a iscrizione, da formalizzare entro lunedì 31 agosto. Si contatta telefonicamente o via WhatsApp Vanni Gasparini al 335 7839323 oppure Giorgio Baroni al 370 3494419. Un consiglio da camminatori navigati: scarpe comode, borraccia e un po' di curiosità per la storia, quella che Carpi sa raccontare passo dopo passo.