Un percorso tra i luoghi simbolo dell'antifascismo e della nascita dell'idea europea. Mercoledì 23 settembre alle 21, presso la Saletta della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi in Corso Cabassi 5, andrà in scena l'incontro conclusivo del viaggio della memoria 2026, aperto a tutti gli interessati.
Il viaggio di maggio
A maggio 2026 una quarantina di cittadini, in gran parte carpigiani ma con presenze anche da altre città, hanno preso parte a un itinerario intenso e carico di significato: dall'ex Campo di Concentramento di Fossoli fino all'Isola di Ventotene, passando per il Museo della Liberazione di via Tasso a Roma. Un'esperienza pensata per intrecciare memoria storica, formazione civile e riflessione sul presente.
Il progetto è stato promosso da ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), in collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.
Ventotene e il Manifesto
Fu proprio sull'isola di Ventotene che, nel 1941, Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, confinati dal regime fascista, scrissero il celebre Manifesto di Ventotene, il testo che per primo immaginò un'Europa libera dai nazionalismi e fondata su istituzioni democratiche sovranazionali. Un documento che, in piena guerra, seppe progettare un futuro di cooperazione e pace tra i popoli.
Accanto a loro, un ruolo decisivo fu giocato da Ada Rossi e Ursula Hirschmann: furono loro a curare la diffusione clandestina del Manifesto e a sostenere la nascita del movimento federalista europeo, spesso rimanendo in ombra rispetto ai loro compagni.
Il viaggio è stato preceduto da momenti formativi sul territorio e ha permesso ai partecipanti di conoscere i luoghi del confino, la vita quotidiana dei prigionieri politici e le storie di chi contribuì a gettare le basi dell'Europa unita.
La rete delle adesioni
A conferma della dimensione corale del progetto, hanno aderito numerose realtà associative: AICVAS, Istituto Storico di Modena, Movimento Federalista Europeo di Modena, ANPI Modena, Centro Documentazione Donna, Insieme per Angela e le sezioni carpigiane di Unione Donne in Italia, Centro Italiano Femminile, Università Libera Età Ginzburg e Università Gasparini Casari.
L'appuntamento di mercoledì sera sarà l'occasione per rivivere quel percorso e ragionare insieme sull'eredità attuale del progetto europeo.