C'è un momento, verso sera, in cui Piazza Martiri smette di essere solo il salotto buono di Carpi e comincia a sussurrare storie che i libri di scuola hanno accuratamente dimenticato. Storie di dame gettate dalle torri, di inquisitori in arrivo da Modena a caccia di eretici e di una piazza così smisurata da contendere il podio nazionale solo a Piazza San Pietro e a Piazza del Plebiscito. È questo il menu della visita guidata "Carpi curiosa" in programma mercoledì 22 luglio 2026, un tour di novanta minuti che promette di raccontare la piccola capitale padana come non l'avete mai sentita.
Un castello, un fantasma e una gelosia assassina
Il ritrovo è alle 20:30 sotto la Torre dell'Orologio di Palazzo dei Pio, il complesso castellano che fu dimora della signoria prima e contea poi. Ed è proprio qui che la visita accende subito i toni del mistero. La guida vi racconterà di Bianca, la leggendaria Dama Bianca: bellissima moglie di uno dei signori Pio, fu uccisa dal marito accecato dalla gelosia e scaraventata giù da una delle torri del castello. Da allora, dicono, il suo fantasma si aggira tra i cortili in cerca di vendetta. Roba da far impallidire qualsiasi puntata di una serie crime contemporanea, con l'aggravante che qui siamo nel cuore del Rinascimento padano, tra affreschi, merlature e portici eleganti.
L'Inquisizione bussa a Carpi
Ma i brividi non finiscono con le apparizioni. Sapevate che nel Seicento la lunga mano dell'Inquisizione arrivava fin qui? Il tribunale del Sant'Uffizio di Modena, il cui archivio è uno dei più ricchi d'Italia dopo quello vaticano, estendeva la sua giurisdizione anche su Carpi e dintorni. Processi per eresia, superstizione e stregoneria riempivano i verbali di giudici e inquisitori. Il tour vi guiderà tra i luoghi che hanno fatto da sfondo a questa pagina oscura della storia locale, restituendo un'immagine della città ben lontana dall'armonia architettonica che oggi ammiriamo passeggiando sotto i portici.
La terza piazza più grande d'Italia e un Duomo da San Pietro
Dopo i fantasmi e gli inquisitori, si torna a respirare. Il percorso prosegue verso la Cattedrale dell'Assunta, costruita su un modello ispirato al progetto che Raffaello elaborò per la Basilica di San Pietro in Vaticano. Un dettaglio che la dice lunga sulle ambizioni della corte dei Pio, che volevano la loro capitale all'altezza di Roma. Poi, fiancheggiando il Portico Lungo, si arriva a Piazzale Re Astolfo per ammirare la Pieve di Santa Maria in Castello, detta "La Sagra". È la chiesa più antica di Carpi, fondata nell'anno 752 su una precedente costruzione longobarda, con la sua imponente torre campanaria di 49,50 metri e una facciata rinascimentale firmata da Baldassarre Peruzzi, allievo di Bramante. La leggenda vuole che proprio qui Re Astolfo, re longobardo, fece voto di costruire una città e una chiesa dedicata alla Madonna dopo aver ritrovato il suo amato falcone smarrito durante una battuta di caccia.
Come partecipare
Il tour dura 90 minuti ed è condotto da guide turistiche abilitate. Il percorso è privo di barriere architettoniche, quindi adatto anche a persone con disabilità motorie. Il ritrovo è fissato 10 minuti prima dell'inizio, e la puntualità è d'obbligo: le visite partono con la massima precisione. Per informazioni su costi e prenotazioni è possibile contattare gli organizzatori tramite i canali di Emilia-Romagna In Tour. Un'occasione per vedere Carpi con occhi nuovi, o meglio, con gli occhi di chi sa che sotto i portici più eleganti a volte si nascondono le storie più oscure.