A Carpi la letteratura va in tavola: Benni e Guareschi serviti ad alta voce sotto i portici del Palazzo dei Pio


A Carpi la letteratura va in tavola: Benni e Guareschi serviti ad alta voce sotto i portici del Palazzo dei Pio

Esiste un modo più raffinato di cenare a Carpi che sedersi ad ascoltare Stefano Benni e Giovannino Guareschi letti ad alta voce, nel cortile rinascimentale del Palazzo dei Pio, con l'estate che scende morbida sulla città? La risposta è no, e l'appuntamento del 14 luglio 2026 lo dimostra con eleganza.

Fuori menù: l'appetito vien leggendo è il titolo di una serata che mette in tavola, letteralmente, due dei più irriverenti e amatissimi scrittori italiani del Novecento, accostati con un coraggio che è già di per sé un atto critico. Da una parte Stefano Benni, bolognese, maestro riconosciuto dell'umorismo satirico italiano, capace di fare a pezzi la realtà con una virgola ben piazzata. Dall'altra Giovannino Guareschi, il creatore di Don Camillo e Peppone, penna tagliente e cuore grande, figlio di una pianura padana che Carpi conosce benissimo.

A dar voce ai due autori saranno Simone Maretti e Simone Di Benedetto, in un reading che promette di trasformare parole scritte in materia viva. Maretti, lettore di lungo corso con radici nel territorio modenese, vanta un curriculum costruito pazientemente tra festival, teatri e rassegne letterarie della provincia: nel 2001 era già sul palco al Festival Filosofia a Carpi, e da allora non ha mai smesso di portare la letteratura fuori dai libri e dentro le orecchie delle persone. Una scelta di vita, non solo professionale.

Il tema del cibo in letteratura non è mai banale quanto sembra. In Benni il cibo è spesso metafora sociale, eccesso grottesco, rito collettivo che rivela tutto ciò che c'è di assurdo nel vivere insieme. In Guareschi il pranzo domenicale è teologia, è pace armata tra comunisti e democristiani, è il luogo dove le ideologie si sciolgono nel brodo. Mettere i due allo stesso tavolo immaginario è un'operazione intelligente, perché rivela quanto la letteratura italiana abbia saputo usare il cibo non come decorazione, ma come lente per guardare il mondo.

Un palazzo che vale già il biglietto

La cornice non è secondaria. I Musei di Palazzo dei Pio sono uno dei gioielli rinascimentali di Carpi, un complesso che custodisce affreschi del Quattrocento e Cinquecento, opere legate ad Alberto III Pio, il patrimonio xilografico di Ugo da Carpi, inventore della xilografia a tre legni. Ospitare un reading letterario estivo in questi spazi è una scelta che dice molto sul modo in cui Carpi intende la cultura: non una questione di elite, ma un bene comune da vivere.

E il fatto che l'ingresso sia libero e gratuito non è un dettaglio marginale. È una dichiarazione di intenti: la letteratura non deve costare per essere goduta, e una città che ci crede lo dimostra lasciando le porte aperte.

Informazioni pratiche

L'appuntamento è per martedì 14 luglio 2026 alle ore 21:30 presso i Musei di Palazzo dei Pio a Carpi. L'ingresso è libero e gratuito. Non servono prenotazioni, serve solo la voglia di sedersi, ascoltare e lasciare che qualcuno legga al posto vostro, per una sera, le cose più belle che due scrittori italiani abbiano mai scritto su un piatto di cibo.

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