A Carpi si parla di futuro, e stavolta l'ingresso è libero


A Carpi si parla di futuro, e stavolta l'ingresso è libero

C'è una città che ha fatto della maglieria un mito industriale, che ha saputo reinventarsi dopo ogni crisi, che ha costruito la propria identità sulla capacità di adattarsi. Quella città è Carpi. E giovedì 11 giugno 2026, alle ore 11.00, nella cornice del neonato Terminal Terre d'Argine Innovation Lab di Piazzale Salvador Allende 5, quella stessa città si ferma a ragionare su dove sta andando il mondo. Ingresso libero, nessuna prenotazione richiesta.

L'iniziativa si chiama Carpi Digitale ed è promossa da Skybackbone Engenio, la prima Cloud Company fondata in provincia di Modena, oggi tra le realtà più solide del settore IT nel Nord Est. Una società che è nata e cresciuta qui, a Carpi, più di dieci anni fa, lavorando fianco a fianco con imprese, studi professionali e istituzioni del territorio. Una scelta, quella di organizzare un evento pubblico e gratuito, che sa di restituzione: abbiamo preso da questo territorio, e qualcosa vogliamo ridarglielo.

Un luogo inaugurato ad aprile, già protagonista

Il Terminal Terre d'Argine Innovation Lab ha aperto i battenti il 10 aprile 2026, nell'ex autostazione di Piazzale Allende. In poco meno di due mesi è già diventato punto di riferimento per chi vuole parlare seriamente di innovazione in questa parte di Emilia. Non è un caso che proprio qui si tenga il primo grande appuntamento pubblico di Carpi Digitale: uno spazio nuovo in una città antica, un segnale che si legge chiaramente.

Chi sale sul palco, e perché vale la pena ascoltarlo

Il talk vedrà tre voci autorevoli, presentate dalla conduttrice televisiva Veronique Blasi, specializzata in Formula 1 e Motomondiale.

Giuseppe Nale, cinquant'anni di digitale vissuto dall'interno

Giuseppe Nale, ingegnere elettronico laureato a Bologna, CTO e fondatore di Skybackbone Engenio, quest'anno celebra mezzo secolo di innovazione digitale. Non è una cifra retorica: nel 1994, quando in Italia Internet era ancora una curiosità da laboratorio, lui e il suo team introdussero per Sony Italia sistemi avanzati di dematerializzazione dei dati che anticipavano di fatto il Cloud Computing moderno. Una storia che vale la pena sentire raccontare di persona, perché dà la misura di quanto siamo cambiati e di quanto velocemente.

Gianni Previdi, l'innovatore che non dimentica l'uomo

Gianni Previdi nel settore informatico ci lavora dagli anni Ottanta. Fondatore di diverse società di consulenza, docente alla Scuola di Palo Alto di Milano e alla Fondazione Aldini Valeriani di Bologna, fa parte del Comitato di Indirizzo del CLEMI di Unimore. Lo chiamano "l'innovatore umanistico", un ossimoro che in realtà fotografa bene il problema del nostro tempo: la tecnologia avanza, ma chi si occupa dell'impatto sulle persone? Il suo libro recente, Logoi dell'Innovazione, Contro la trappola del si è sempre fatto così (Este Edizioni, 2026), sarà al centro del suo intervento.

Stefano Bergonzini, dai paddock del Motomondiale ai social media come potere

Stefano Bergonzini è giornalista professionista e nel 1996 ha fondato la prima agenzia di comunicazione nata nella Motor Valley. Ha raccontato da vicino le stagioni americane di Alessandro Zanardi in Formula CART, i successi mondiali di Valentino Rossi con Aprilia Racing, i titoli iridati di Maserati Corse. Ma oggi il suo sguardo è puntato su un'altra arena, quella dei social media come strumento di potere. Il suo libro Potere Social, pubblicato il 1° maggio 2026 per Pendragon, analizza come i media digitali costruiscano i leader, chi vince e chi perde nel gioco della visibilità, con casi concreti che vanno da Chiara Ferragni a Giorgia Meloni. Niente di astratto: storie di persone reali, di consenso guadagnato e bruciato in pochi clic.

Il sindaco ci sarà

È prevista anche la partecipazione del sindaco di Carpi Riccardo Righi, a conferma che le istituzioni locali non guardano questi temi come questioni da specialisti ma come priorità di governo del territorio. In un distretto industriale che ha sempre dovuto fare i conti con la velocità dei cambiamenti globali, ignorare la trasformazione digitale non è prudenza: è un lusso che non ci si può permettere.

Un giudizio onesto

Vale la pena dirlo senza troppi giri di parole. Carpi è stato per decenni uno dei distretti manifatturieri più creativi d'Italia, capace di produrre moda e innovazione con una densità imprenditoriale da fare invidia a contesti ben più celebrati. Ma la crisi degli anni Duemila, la globalizzazione e la frammentazione digitale hanno messo a dura prova quel modello. Oggi la sfida non è più solo produrre meglio, ma comunicare, posizionarsi, capire cosa significhi essere presenti nel mondo digitale senza dissolversi in esso.

Un talk come Carpi Digitale non cambia da solo il destino di un territorio. Ma un territorio che si ferma a ragionare insieme, che porta in piazza i suoi imprenditori, i suoi professionisti, i suoi studenti e i suoi cittadini per parlare di futuro, è già un territorio che ha deciso di non subire il cambiamento. Ed è già qualcosa.

L'appuntamento è per giovedì 11 giugno, alle ore 11.00, al Terminal Terre d'Argine Innovation Lab, Piazzale Salvador Allende 5, Carpi. Al termine è previsto un rinfresco. Ingresso gratuito, nessuna prenotazione necessaria.

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