C'è un tesoro nascosto al quarto piano del Municipio di Carpi. Non è un archivio polveroso né una sala riunioni dimenticata: è un luogo dove il tempo scorre con la lentezza delle stagioni, tra botticelle di gelso, rovere e castagno che custodiscono uno dei prodotti più nobili della nostra tradizione. Sabato 12 settembre, come ogni secondo sabato del mese, l'Acetaia Comunale di Palazzo Scacchetti apre le sue porte al pubblico.
Tre batterie, tre donne, una storia
Fondata nel 2005, l'acetaia carpigiana non è solo un presidio di produzione: è un omaggio alla memoria della città. Le tre batterie di botticelle portano infatti i nomi di altrettante figure femminili che hanno intrecciato le loro vite con la storia di Carpi: Maria Beatrice d'Este, Caterina Pico e Adelaide Menotti. Ciascuna batteria conta da sei a dieci botticelle di dimensioni decrescenti, realizzate con essenze che spaziano dal rovere al frassino, dalla robinia al ciliegio, secondo un sapere artigianale che si tramanda da secoli.
Un rito che profuma di mosto cotto
Visitare l'Acetaia Comunale significa immergersi in un rituale affascinante. Si sale fino al quarto piano dello storico Palazzo Scacchetti, gioiello settecentesco oggi sede del Municipio, e si viene accolti dal profumo intenso e dolciastro del mosto in lenta trasformazione. Qui il Balsamico Tradizionale di Carpi prende vita attraverso decenni di travasi, evaporazioni e pazienza, con quell'equilibrio perfetto tra acidità e dolcezza che solo il tempo e la cura dell'uomo sanno regalare.
Informazioni pratiche
Le visite guidate sono gratuite e si svolgono sabato 12 settembre dalle 9:30 alle 12:30, con ingressi scaglionati ogni trenta minuti per gruppi. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite la pagina dedicata sul portale Visit Modena. Per informazioni è possibile contattare Info Turismo Carpi al numero 331 6949443 o scrivere a info@visitcarpi.it.
L'appuntamento si ripete ogni secondo sabato del mese, agosto escluso. Un'occasione da non perdere per chi vuole scoprire, o riscoprire, una delle eccellenze più autentiche del nostro territorio. L'oro nero di Carpi vi aspetta, silenzioso e paziente, sotto il tetto del Municipio.