L'antenna Iliad cambia indirizzo: da piazzale don Venturelli all'area verde di via Sigonio

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L'antenna Iliad cambia indirizzo: da piazzale don Venturelli all'area verde di via Sigonio

Cambia indirizzo l'antenna per la telefonia mobile di Iliad destinata a Carpi. La stazione radio base che inizialmente doveva essere installata in piazzale don Venturelli sarà collocata nell'area verde di via Sigonio, nei pressi del supermercato, sul lato del cavalcavia di via Lama. La proposta di trasferimento è arrivata direttamente dall'azienda, che l'ha comunicata all'amministrazione comunale, ed è stata approvata con delibera dalla Giunta.

Prima che i lavori possano partire, però, c'è un passaggio obbligato: Arpae e Ausl dovranno eseguire i controlli necessari per verificare che la nuova collocazione rispetti tutti i limiti di legge posti a tutela della salute dei cittadini. Anche nella nuova posizione la concessione avrà una durata di nove anni, rinnovabili di sei anni in sei anni.

Cosa dice la legge

Il quadro normativo lascia margini di manovra stretti ai Comuni. In base al Codice delle comunicazioni elettroniche del 2003, le infrastrutture delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, e quindi anche le stazioni radio base, sono assimilate a ogni effetto a opere di urbanizzazione primaria e hanno carattere di pubblica utilità. L'installazione è regolata da norme nazionali ed è vietata soltanto sugli edifici destinati ad attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche, a condizione che siano rispettati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, la cui verifica spetta ad Arpa e Usl.

La definizione di quei limiti è competenza esclusiva dei singoli Stati europei, nel rispetto delle raccomandazioni dell'Unione europea. Nel comunicato dell'amministrazione si indica per l'Italia un limite di esposizione, cioè il valore massimo da non superare in qualsiasi condizione, pari a 20 volt/metro, un valore di attenzione di 15 volt/metro per i luoghi in cui le persone restano più di quattro ore al giorno e un obiettivo di qualità, valido all'aperto e nei luoghi intensamente frequentati, anch'esso di 15 volt/metro. Va segnalato, per correttezza verso i lettori, che la tabella pubblicata da Arpae Emilia-Romagna riporta un limite di esposizione di 61 volt/metro, con valore di attenzione e obiettivo di qualità fissati a 15 volt/metro: questi ultimi due, ricorda l'Agenzia, sono stati innalzati dai precedenti 6 volt/metro con l'entrata in vigore, il 30 aprile 2024, dell'articolo 10 della legge 214 del 30 dicembre 2023, in attesa di adeguare i limiti alla normativa europea. Un chiarimento che sarà utile fornire ai residenti.

Il nodo locale

Lo spostamento sposta anche il baricentro della discussione: da un piazzale cittadino a un'area verde di via Sigonio, in una zona di passaggio accanto al cavalcavia di via Lama. Dal punto di vista pratico il percorso resta quello previsto dalla legge, e i margini di opposizione per un Comune sono limitati, visto che si tratta a tutti gli effetti di un'opera di pubblica utilità. Il passaggio che conta davvero, per chi abita e fa la spesa in quella zona, sarà l'esito delle verifiche di Arpae e Ausl: è lì che si misura, con numeri e non con impressioni, la compatibilità dell'impianto con la salute di chi vive accanto.

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