Sarà la Cooperativa Produzione e Lavoro Eugenio Dugoni, di Mantova, a gestire i servizi cimiteriali comunali di Carpi a partire da dicembre. L'appalto, aggiudicato dal Comune, ha una durata di 12 mesi, eventualmente prorogabili per altri sei, ed è una soluzione ponte: serve a coprire il periodo necessario a chiudere il percorso di partenariato pubblico privato che dovrà poi riportare la gestione sotto la forma della concessione di servizi.
Alla gara a procedura aperta, pubblicata sulla piattaforma regionale Sater, hanno partecipato sette operatori economici, tre dei quali esclusi perché non hanno raggiunto la soglia minima di punteggio richiesta per la proposta tecnica. Un dato che dice molto sull'impostazione scelta dall'amministrazione: il peso preponderante è stato attribuito alla qualità tecnica dell'offerta, non al risparmio economico. La cooperativa Dugoni è risultata prima in graduatoria con 89,49 punti su cento, offrendo un ribasso del 5% sull'importo complessivo a base di gara, pari a 400.845 euro al netto degli oneri della sicurezza e dell'Iva.
Il passaggio di consegne e il nodo della continuità
Il nuovo servizio partirà il 9 dicembre. Gli uffici comunali stanno lavorando al cambio di gestione con l'obiettivo di garantire l'erogazione regolare dei servizi durante la transizione e di dare attuazione alle migliorie proposte dall'operatore economico. Nelle prossime settimane, fa sapere il Comune, saranno fornite alla cittadinanza tutte le indicazioni necessarie.
È il punto che interessa di più le famiglie carpigiane: funerali, tumulazioni, estumulazioni, manutenzione e apertura dei cimiteri sono servizi che non ammettono interruzioni né zone grigie. Il sistema cimiteriale cittadino, come ricostruito da ModenaToday, conta nove strutture: il Cimitero Urbano e gli otto cimiteri frazionali di Gargallo, Santa Croce, Migliarina, Budrione, Fossoli, San Marino, Cortile e San Martino Secchia. Un patrimonio affidato in concessione fin dal 1996.
Verso il partenariato pubblico privato
Parallelamente prosegue il percorso più strutturale. Dopo la proposta presentata da Altair Funeral e dalla Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, e in assenza di ulteriori proposte pervenute dopo la pubblicazione dell'avviso pubblico, il Comune sta ora effettuando la valutazione tecnica dell'unica proposta ricevuta. Se l'esito sarà positivo si procederà con la gara pubblica sulla base della proposta definitiva presentata dall'operatore economico.
Il cambio di modello era stato spiegato dalla vice sindaca e assessora competente Mariella Lugli: "I servizi cimiteriali si sono profondamente modificati e richiedono oggi un rapporto molto più dinamico e integrato tra il Comune e il soggetto gestore. Il vecchio schema della concessione lasciava all'ente pubblico poco spazio di manovra e scarsa possibilità di indirizzo. Lo strumento del partenariato pubblico-privato è tecnicamente più complesso, ma è quello che la situazione richiede perché consente di attrarre investimenti significativi e di costruire una collaborazione reale e continuativa tra la proprietà, cioè l'amministrazione, e il gestore, cioè il soggetto con cui i cittadini si rapportano ogni giorno all'interno dei nostri cimiteri".